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Sindaco Lampedusa: Sbarchi, noi parafulmine di una politica Europea inesistente. 5 bare in arrivo a Porto Empedocle

“Sono 30 anni che la situazione è sempre la stessa: a Lampedusa gli sbarchi non si fermano, nell’hotspot c’è un numero di persone ben al di sopra della sua capacità di accoglienza e in più raccogliamo morti. Lampedusa non può essere l’unico porto sicuro di tutto il Mediterraneo, questa isoletta di venti chilometri quadrati non può risolvere il problema dell’immigrazione di tutto il Mediterraneo”. A sfogarsi con l’Adnkronos è il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino. Questa notte altri 121 migranti sono arrivati sulla grande delle Pelagie, mentre nell’hotspot ci sono 1599 persone a fronte di una capienza massima di 350.  “L’anno prossimo saranno 10 anni dalla strage del 3 ottobre in cui furono accertati 368 morti e non è cambiato nulla – aggiunge – Servirebbe collaborazione fra tutti gli Stati europei e invece l’Europa rimane ferma e inerme a guardare quello che succede. Il trattato di Dublino non si cambia, i corridoi umanitari non ci sono e l’Europa non ha nessuna politica sui flussi immigratori. Lampedusa è la foglia di fico di una politica europea inesistente e il nostro Comune è diventato un parafulmine”.

Cinque bare di migranti stanno per essere trasferite a Porto Empedocle. Le salme sono quelle delle due gemelline di 20 giorni morte, durante la traversata, forse per ipotermia e quelle di due donne e di un uomo i cui cadaveri erano stati recuperati la scorsa settimana davanti a Lampedusa. All’arrivo sul molo di Porto Empedocle si terrà una cerimonia funebre, alla quale sarà presente anche l’imam. Tre delle bare verranno tumulate a Raffadali, una a Favara e un’altra a Joppolo Giancaxio. Appena ieri il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, aveva ringraziato – e continua a farlo anche oggi – i suoi colleghi amministratori per l’ospitalità data, nei propri cimiteri, per la tumulazione delle bare. All’obitorio di Lampedusa restano ancora 3 bare. 

Come detto, ieri 2 novembre, sono state 121 le persone arrivate a Lampedusa con tre diverse imbarcazioni soccorse dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di Porto. Il giorno prima, con 12 approdi, erano giunte invece 385 persone. Fra gli sbarcati anche 15 tunisini scoperti dai finanzieri direttamente al molo commerciale dove sono giunti con una barca in vetroresina di 5 metri. I gruppi di migranti soccorsi, a partire dall’alba, erano composti da 41 (fra cui 12 donne e 4 minori), 34 (11 donne) e 46 (5 donne e 6 minori). Tutti, in fuga da Senegal, Mali, Camerun, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Gambia e Guinea, hanno dichiarato di essere partiti da Sfax e da Sidi Mansour. Oggi sono 1.599 i migranti nell’hotspot di Lampedusa che ha una capienza di 350 posti. La raffica di sbarchi degli ultimi giorni, nonostante i continui trasferimenti disposti dalla Prefettura di AGRIGENTO, ha messo nuovamente in crisi la struttura di primissima accoglienza. Per oggi, l’ufficio territoriale del governo ha disposto il trasferimento di 360 persone: 110 con il traghetto della mattina e 250 con quello della sera, tutti a Porto Empedocle.

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