L’Agricoltura a Canicattì, città dell’uva Italia, è al collasso, i produttori agricoli si sono radunati al comune perché servono interventi urgenti. La guerra in Ucraina, l’aumento del costo delle materie prime, il caro energia, hanno determinato un meccanismo moltiplicatore dei costi e la messa fuori mercato dell’uva da tavola. Produrre un chilo di uva oggi costa troppo e c’è scarsa richiesta di consumo. Occorre innanzitutto assicurare continuità alle aziende agricole troppo esposte con le banche, serve liquidità per portare avanti le attività.
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