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Policlinico di fatto possiamo anche averlo senza etichetta: applaudire dopo queste parole sa di sudditanza reverenziale e rassegnazione

Sergio Cirlinci, associazione Caltanissetta Si Cura: È brutto dire “noi lo avevamo detto”, più che brutto è amaro constatare che quello che si disse e si senti nell’assemblea cittadina del lontano 2 Maggio 2022, ripetuto in parte nel consiglio comunale di qualche giorno dopo, è rimasto inascoltato per tanto tempo. È ancora più amaro constatare che quanto detto, prima sui social e poi nel sit in del 18 Febbraio 2023, riportando alcuni passaggi con lo stesso vigore nel consiglio comunale del 27 Febbraio u.s., non solo non sia stato recepito, ma addirittura si è stati criticati ed attaccati e qualcuno addirittura ha fatto pronunciare parole mai dette a chi è intervenuto a muso duro, probabilmente perché ha fatto innervosire e colpito il dire in faccia ed in modo diretto, cose, fatti e circostanze precise ed inconfutabili,  li la lingua ufficiale è il politichese. Oggi tra i “volemose bene”, “noi siamo bravi”, “noi abbiamo i requisiti”, “noi vigileremo”, si rischia di rimanere con il cerino in mano. Alcuni hanno fatto finta di non capire le parole dell’Ass.Volo e tacciono, altri, finita la festa, hanno finalmente capito che quando altri si accoravano, quando si osava dire certe cose, alzando anche i toni, lo si faceva anche con la speranza di scuotere chi invece usava il fioretto. Fronteggiare un nemico mettendo fiori nei cannoni, farà sicuramente avere più seguito, si diventa bravi e simpatici, la franchezza non è cosa buona per molti, ma il nemico quando vede questa “gentilezza”, se la ride e ringrazia, ma intanto avanza e conquista territorio. Sentire la frase “Il Policlinico di fatto possiamo anche averlo senza etichetta, basta migliorare la qualità del personale”, ed applaudire dopo queste parole, scusate la franchezza ma mi sa di sudditanza reverenziale e rassegnazione. Spero vivamente che i presenti non abbiano subito ben compreso il significato, di queste e delle altre parole, forse perché colpiti dalla massiccia partecipazione di ragazzi ed emozionati dalle parole di S.E., ma nessuno, dico nessuno, si è permesso di replicare, chiedendo “ma esattamente cosa ci vuole dire?” Sta di fatto che ormai a distanza di circa 48 ore non ho letto una vera e dura presa di posizione, dico dura. La questione Policlinico qualcuno l’ha chiamata battaglia, altri crociata, qualcuno guerra. La si chiami come si vuole, ma essendo un passaggio cruciale per la rinascita della citta, è venuto il momento di un chiarimento politico serio e di giocare a carte scoperte. Nessuno pensi di usare più mazzi di carte e nessuno si permetta di prendere in giro la città ed il territorio, nessuno. Quelli che i fiori invece li lasciano in giardino, non si lasceranno sicuramente ammaliare, lisciare, accontentare con mancette mentre ad altri daranno il malloppo. Soprattutto non faranno sconti a nessuno, lo hanno già dimostrato in altre occasioni. Lunedì 13 si terrà la conferenza dei sindaci, alla quale sono state invitati anche onorevoli ed associazioni. Sarà un momento anche per capire chi sta dalla parte di chi, chi è veramente disposto a lottare, non solo a parole, chi da tutto ciò ne vuol trarne solo vantaggi personali compresa la propaganda politica. Ad Maiora

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