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Naro: Maxi-furto di rame in un impianto fotovoltaico, colpo da 40mila euro

A Naro, nella notte, ignoti malviventi hanno fatto irruzione all’interno di un impianto fotovoltaico situato in contrada Batia, riuscendo a portare via un ingente bottino di cavi elettrici. Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sono riusciti ad agire indisturbati, tranciando e asportando ben 2.400 chilogrammi di cavi in rame a servizio dei pannelli solari. Un’operazione che ha richiesto tempo, destrezza e, con ogni probabilità, l’utilizzo di mezzi pesanti per caricare e trasportare l’enorme quantitativo di materiale. A fare l’amara scoperta l’indomani mattina è stato il legale rappresentante della società che gestisce l’impianto energetico, un imprenditore agrigentino di 54 anni. L’uomo, davanti ai danni e ai vistosi ammanchi nell’area della struttura, non ha potuto fare altro che allertare le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, ai quali l’imprenditore ha formalizzato la denuncia del furto.

I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato i rilievi sul sito e fatto partire le indagini per risalire ai componenti della banda. Il danno economico per l’azienda è pesante: secondo una prima stima ancora in corso di quantificazione, il valore del rame rubato ammonterebbe a circa 40 mila euro, a cui andranno sommati i costi per il ripristino dell’impianto e la mancata produzione di energia. Una svolta decisiva nelle indagini potrebbe arrivare nelle prossime ore dall’analisi dei sistemi di sicurezza. Gli investigatori stanno infatti visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

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