AgrigentoNewsSport

Tennis club città dei Templi: Il memorial Alfonso Pantalena compie 41 anni, vetrina per giovani talenti 

Al giovane Darken Durarsaid il trofeo Pantalena. Il successo del torneo femminile è andato a Francesca Lucchese.

Sessanta partecipanti, due settimane di incontri, giovani talenti messi alla prova accanto a giocatori più esperti e una storia lunga ormai 41 anni. Sono i numeri e soprattutto lo spirito del Memorial Alfonso Pantalena, il torneo che anche quest’anno ha animato i campi del Tennis Club Città dei Templi di Villaseta, confermandosi uno degli appuntamenti più consolidati del tennis agrigentino.

La manifestazione, organizzata come ogni anno da Roberta Pantalena insieme alla sua famiglia, si è svolta dal 13 al 27 settembre e ha vissuto il suo momento conclusivo domenica 27 settembre, con le finali e la cerimonia di premiazione. La stessa denominazione del torneo è presente nel calendario delle competizioni del Tennis Club Città dei Templi, dove l’edizione 2026 risulta come torneo di terza categoria.

Quarantuno edizioni sono molto più di un anniversario. Sono la testimonianza di una manifestazione che ha saputo attraversare generazioni, mantenendo intatta la propria identità e riuscendo, anno dopo anno, a rinnovarsi attraverso i protagonisti del campo.

Una vetrina per i giovani talenti

Il fascino del Memorial sta anche nella sua particolare capacità di mettere a confronto esperienze diverse. Da una parte i tennisti più navigati, dall’altra ragazzi e ragazze che stanno costruendo il proprio percorso agonistico e che trovano in un torneo come questo una preziosa occasione per misurarsi, confrontarsi e crescere.

Ed è proprio questa una delle caratteristiche più belle del Memorial Alfonso Pantalena: essere contemporaneamente memoria e futuro.

Il torneo conserva infatti il ricordo di Alfonso Pantalena, al quale è dedicato, ma guarda avanti attraverso le nuove generazioni del tennis. Non è un caso che a conquistare i due titoli dell’edizione 2026 siano stati due giovanissimi.

Nel tabellone maschile ha trionfato Darken Durarsaid, talento classe 2010 di nazionalità kazaka, protagonista di un torneo di grande interesse. In finale ha superato Francesco Giannone, 25enne di Modica, in una sfida che ben rappresenta lo spirito della manifestazione: la freschezza e le prospettive di un giovanissimo talento internazionale contrapposte all’esperienza di un atleta nel pieno della maturità agonistica.

Nel torneo femminile il successo è andato a Francesca Lucchese, classe 2009, atleta di Calascibetta, che nell’atto conclusivo ha avuto la meglio sulla siracusana Ginevra Burgio, anch’essa classe 2009.

Due vittorie che raccontano bene la vocazione del Memorial: scoprire, valorizzare e mettere alla prova i talenti emergenti, offrendo loro un palcoscenico nel quale confrontarsi anche con avversari più esperti.

Sessanta partecipanti per una tradizione che continua

Sono stati 60 i partecipanti complessivi tra tabellone maschile e femminile, un dato che assume un significato ancora maggiore se inserito nella storia della manifestazione.

Quarantuno anni di Memorial significano infatti decine di generazioni di tennisti, partite, rivalità sportive, amicizie nate sui campi e una lunga memoria collettiva che appartiene ormai al tennis agrigentino.

Il Tennis Club Città dei Templi, struttura di riferimento per l’attività tennistica della zona di Villaseta, ospita da anni competizioni federali e attività dedicate anche alle diverse fasce d’età.

Ma il Memorial Alfonso Pantalena ha qualcosa in più: la forza della tradizione familiare.

Dietro la continuità della manifestazione c’è infatti l’impegno di Roberta Pantalena e della sua famiglia, custodi di un appuntamento che non si limita alla dimensione agonistica, ma mantiene vivo un nome e un ricordo attraverso lo sport.

L’organizzazione di Alessandro Platania

Una manifestazione di questa portata richiede naturalmente una macchina organizzativa capace di accompagnare gli atleti per l’intera durata del torneo.

A garantire un’organizzazione impeccabile è stato Alessandro Platania, presidente del Tennis Club Città dei Templi, che ha seguito lo svolgimento della competizione con la consueta attenzione.

Platania ha inoltre voluto sottolineare il contributo degli sponsor Dario Ciccarello e Nuccio Mirabelli, la cui partecipazione ha contribuito ad arricchire ulteriormente questa 41ª edizione.

Anche questo è un elemento importante per la vita di una manifestazione sportiva: il Memorial non vive soltanto grazie agli atleti, ma grazie a una rete di persone che credono nello sport e decidono di sostenerlo.

Lo sport che diventa anche messaggio civile

Quest’anno, però, il Memorial Alfonso Pantalena ha aggiunto alla sua dimensione agonistica un momento particolarmente significativo.

Nel corso della cerimonia finale è stata infatti protagonista la Carta Etica dei Diritti della Donna nello Sport del Panathlon International, trasformando la premiazione in un’occasione di riflessione sui valori che lo sport deve saper trasmettere.

Il momento più significativo è stato l’affidamento della testimonianza della Carta a Roberta Alletto, tennista da anni tesserata per il Tennis Club Città dei Templi.

La consegna della targa, effettuata da Antonella Attanasio, presidente del Panathlon Club di Agrigento e delegata CONI di Agrigento, ha assunto il significato di una vera e propria investitura simbolica: affidare a una protagonista dello sport il compito di portare avanti e diffondere i principi della Carta.

Essere Testimonial significa infatti farsi portavoce di una cultura sportiva fondata sul rispetto, sulla dignità, sull’uguaglianza delle opportunità e sulla valorizzazione delle donne e delle ragazze nello sport.

E proprio le giovani protagoniste del Memorial hanno dato voce a questo messaggio.

A leggere i principi della Carta sono state Francesca Lucchese, vincitrice del torneo femminile, Ginevra Burgio, finalista, e Ludovica Taverna, partecipante alla competizione.

È stato un momento particolarmente intenso perché le ragazze, al di là del risultato sportivo, si sono unite per affermare un principio fondamentale: lo sport deve essere sempre un luogo di rispetto, dignità, inclusione e pari opportunità.

Una Carta che rimarrà al Tennis Club

Nel corso della cerimonia, ad Alessandro Platania è stata inoltre consegnata la tabella della Carta, contenente la premessa e i suoi dieci principi, destinata a rimanere permanentemente affissa all’interno della struttura.

Un gesto concreto che lega ancora di più il Tennis Club Città dei Templi ai valori espressi dalla Carta e che dà alla manifestazione un significato destinato a durare oltre la conclusione del torneo.

Alla cerimonia era presente anche Roberta Pantalena, sorella di Alfonso e figlia di Vittorio Pantalena, socio fondatore del Panathlon Club di Agrigento.

La premiazione: il momento conclusivo

A premiare i vincitori sono state Roberta Pantalena e la figlia Silvia La Vecchia, che hanno consegnato i riconoscimenti ai protagonisti di questa 41ª edizione.

Un’immagine particolarmente significativa: due generazioni della famiglia Pantalena-La Vecchia insieme per celebrare i giovani protagonisti del Memorial e, attraverso loro, continuare una storia iniziata 41 anni fa.

Ed è forse proprio questa la vera forza del Memorial Alfonso Pantalena.

Non essere semplicemente un torneo che si ripete ogni anno, ma essere diventato un appuntamento atteso, una memoria condivisa e una vetrina per il tennis di oggi e di domani.

Sessanta partecipanti nell’edizione 2026, giovani talenti come Darken Durarsaid e Francesca Lucchese, finalisti di valore, giocatori esperti, organizzatori, sponsor e famiglie: tutti insieme hanno contribuito a scrivere un’altra pagina di una storia che dura da oltre quattro decenni.

Una storia che, dopo 41 anni, continua a trovare nel rumore delle palline sulle racchette e nei campi del Tennis Club Città dei Templi la sua più autentica ragione di esistere.

(Calogero La Vecchia)

Torna in alto