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Canicattì, rottamazione quinquies, presidente del Consiglio comunale Domenico Licata: Serve rispetto delle competenze

Il presidente del Consiglio comunale di Canicattì, prof. Domenico Licata, interviene sulla questione relativa all’adesione alla “rottamazione quinquies”, disciplinata dall’articolo 10-quinquies del D.L. 38/2026, e replica alla nota della Commissione Straordinaria di Liquidazione del 3 settembre 2026.

Nel documento, Licata esprime apprezzamento per l’intervento dell’OSL, ritenendo che le precisazioni formulate dalla Commissione abbiano contribuito a ricondurre il confronto nell’ambito delle rispettive competenze previste dalla normativa.

Il presidente del Consiglio comunale richiama, in particolare, le disposizioni del TUEL e la giurisprudenza amministrativa citata dalla stessa Commissione, sostenendo che l’adesione a una misura agevolativa riguardante i tributi debba essere ricondotta alle competenze del Consiglio comunale, quale organo deputato all’adozione degli atti fondamentali dell’ente.

Secondo Licata, inoltre, l’Organo Straordinario di Liquidazione deve mantenere distinto il proprio ruolo da quello della gestione ordinaria dell’amministrazione comunale.

L’OSL, sottolinea il presidente, è chiamato a occuparsi della massa passiva, della gestione delle risorse finanziarie e della riscossione dei ruoli pregressi, mentre la formazione o la modifica dei titoli di credito dell’ente rimarrebbe nell’ambito delle competenze della gestione ordinaria.

Nel suo intervento, Licata ricorda anche quanto sarebbe stato già evidenziato durante le sedute del Consiglio comunale del 28, 30 e 31 luglio 2026. 

In quelle occasioni, afferma, la Presidenza avrebbe richiamato più volte gli organi politici e la struttura tecnica alla necessità di rispettare il quadro delle competenze.

Il presidente sostiene inoltre di essere intervenuto per evitare che fossero attribuite alla Commissione Straordinaria di Liquidazione responsabilità relative a ritardi o adempimenti riconducibili, a suo giudizio, alla gestione ordinaria dell’ente.

Una parte rilevante del documento riguarda poi le difficoltà incontrate dal Consiglio comunale nella gestione della vicenda. 

Licata segnala, tra gli altri aspetti, l’assenza di un formale atto di trasferimento dei residui attivi alla gestione dissestuale, la complessità nella ricostruzione della massa attiva potenzialmente interessata dalla rottamazione dei carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo 2000-2023 e le problematiche contabili legate ai crediti di dubbia esazione, agli interessi e alle sanzioni.

Viene inoltre evidenziata la necessità, secondo il presidente del Consiglio, di un maggiore supporto giuridico-amministrativo da parte degli organi apicali dell’ente, soprattutto in una fase caratterizzata da difficoltà organizzative e dalla carenza di risorse professionali.

Particolarmente critica è la posizione espressa da Licata sui possibili richiami a un presunto danno erariale legato alla mancata riscossione degli accessori dei crediti. 

Il presidente considera tali argomentazioni, alla luce delle osservazioni formulate dalla Commissione, non condivisibili e ritiene invece centrale l’esigenza di attivare tutti gli strumenti utili alla riscossione e al risanamento finanziario dell’ente.

La questione, secondo Licata, non sarebbe stata soltanto di natura tecnica o contabile. La rottamazione quinquies viene infatti descritta come una possibile opportunità per cittadini, famiglie e imprese, oltre che come uno strumento potenzialmente utile per trasformare una parte dei crediti di difficile riscossione in risorse finanziarie.

Ed è proprio su questo punto che il presidente del Consiglio comunale esprime il maggiore rammarico. A suo giudizio, l’amministrazione avrebbe perso un’occasione che avrebbe potuto produrre benefici per la collettività. 

Licata attribuisce tale esito a quella che definisce una gestione caratterizzata da un approccio eccessivamente burocratico e formalistico, oltre che da un’istruttoria che considera non adeguata.

Nel documento non manca quindi una critica politica e amministrativa alla gestione della vicenda. Licata parla di “una grave occasione persa per i cittadini” e contesta la mancata valorizzazione della finalità sociale e deflattiva della misura.

In conclusione, il presidente del Consiglio comunale ringrazia la Commissione Straordinaria di Liquidazione per lo spirito di collaborazione dimostrato e conferma l’intenzione della Presidenza di continuare a difendere il rispetto delle competenze e delle responsabilità dei diversi organi dell’ente.

Resta ora l’attesa per i chiarimenti ministeriali richiesti dalla Commissione Straordinaria di Liquidazione, che potrebbero contribuire a definire ulteriormente il quadro della vicenda.

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