EconomiaNewsPoliticaVideo

Terzo giorno di fermo degli autotrasportatori: Roma si disinteressa della Sicilia. Lo sciopero proseguirà ad oltranza 

Salvatore Bella, segretario comitato autotrasportatori siciliani: Roma si disinteressa dei problemi della Sicilia. Il ministro Salvini non ci sta incontrando. Nessuno può obbligarci a lavorare in perdita. Lo sciopero proseguirà ad oltranza se non avremo risposte. 

La protesta non è collegata a quella promossa in contemporanea da Unitras a livello nazionale: “ci siamo staccati da tempo – spiega Bella – perché i trasportatori siciliani hanno esigenze diverse rispetto agli altri, da noi è tutto più difficile e più caro”.

Come l’Ets, aggiunge il segretario del Comitato trasportatori siciliani, la tassa ecogreen imposta dall’Europa: “da due anni paghiamo circa 400 euro in più per viaggiare sulle navi, perché le compagnie di navigazione hanno trasferito le loro spese su di noi, facendo lievitare le nostre spese”.

A questo, osserva ancora Bella, “si aggiunge l’aumento del costo del carburante”. Un combinato disposto che “mette in ginocchio il sistema di trasporto”, in particolare quello siciliano, la soluzione può arrivare soltanto dal governo nazionale. 

Bella conferma che la protesta resterà confinata nei porti: “Non ci saranno né blocchi né presidi stradali l’obiettivo è quello di non rifornire la Grande distribuzione alimentare, almeno fino a che non avremo impegni scritti dal governo nazionale”. Nessuna protesta è prevista agli imbarcaderi di Messina e Villa San Giovanni.

Torna in alto