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“Due Quarti – Cover Band” protagonista a Camastra per la festa di San Biagio 

LA BAND PROTAGONISTA DELLA FESTA DI SAN BIAGIO A CAMASTRA DIMOSTRA CHE IL NOSTRO TERRITORIO È RICCO DI ARTISTI DI VALORE: BASTA IMPARARE A GUARDARLI, ASCOLTARLI E VALORIZZARLI.

Ma chi l’ha detto che per ascoltare della buona musica dal vivo bisogna necessariamente andare al grande concerto, percorrere chilometri per assistere all’esibizione di un artista famoso o sperare che qualche band blasonata decida, quasi per concessione, di “scendere” nei nostri territori?

La musica è musica. E il nostro territorio, spesso senza che ce ne rendiamo pienamente conto, è ricco di straordinarie risorse umane, di giovani e meno giovani artisti che coltivano con passione il proprio talento e che, non di rado, non trovano però lo spazio e l’attenzione che meriterebbero proprio nella loro terra.

Il vecchio detto latino nemo propheta in patriacontinua, purtroppo, a essere di grande attualità.

Eppure basterebbe guardarsi intorno.

Un bellissimo esempio è arrivato da Camastra, dove, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Biagio, il 4 settembre si è esibita una formazione composta da artisti figli del nostro territorio che hanno deciso di mettere insieme talento, esperienza e passione per intraprendere un percorso musicale comune.

Il loro nome è “Due Quarti – Cover Band” e, dopo averli ascoltati, viene spontaneo pensare che questi musicisti non sfigurerebbero affatto su palcoscenici e davanti a platee ben più importanti.

La risposta del pubblico è stata chiara e immediata. La piazza ha gradito oltremodo, accompagnando l’esibizione con applausi non soltanto alla conclusione dei brani, ma spesso anche durante le performance. Un segnale evidente di quanto la qualità riesca sempre a farsi riconoscere, indipendentemente dalla notorietà di chi sale sul palco.

La formazione è composta da musicisti dalle caratteristiche diverse ma perfettamente complementari.

Il giovane chitarrista Francesco Tambuzzo ha conquistato il pubblico con i suoi raffinati inserti di chitarra, dimostrando al tempo stesso ottime qualità vocali. Alle tastiere Renato Ferro ha fatto trasparire tutta la sua grande passione per la musica, accompagnando i brani con sensibilità e partecipazione.

Alla batteria Gino Erba, autentico perfezionista delle percussioni a 360 gradi, ha garantito precisione, ritmo e solidità alla formazione. Al basso, invece, Salvatore Ferraguto ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di “spingere” le corde con energia e tecnica, costruendo quella base musicale indispensabile per dare forza e profondità all’intera esecuzione.

Ma a rendere ancora più affascinante la proposta musicale sono state soprattutto le due splendide voci femminili della band: Debora Ancona e Simona Li Calzi.

Due timbri diversi, due personalità vocali differenti, ma capaci di incontrarsi in una sintonia straordinaria. Le loro interpretazioni riescono a creare atmosfere corali di grande classe, regalando ai brani intensità, armonia ed emozione.

Il repertorio proposto da “Due Quarti – Cover Band” è ampio e variegato. Attraversa la grande musica d’autore italiana e straniera, senza rinunciare a incursioni nel panorama internazionale. Un viaggio musicale costruito con cura, professionalità e, soprattutto, con quella passione autentica che rappresenta forse il vero motore di ogni artista.

E allora questa bella serata di Camastra dovrebbe diventare anche motivo di riflessione.

Quante volte, nell’organizzare una festa, una manifestazione, un concerto in piazza o una stagione teatrale, si guarda immediatamente lontano alla ricerca del nome più conosciuto? Quante volte si investono risorse importanti per portare sul palco artisti esterni, dimenticando magari che, a pochi chilometri di distanza, esistono musicisti, cantanti, attori e artisti di assoluto valore?

Non si tratta certamente di rinunciare ai grandi nomi o agli spettacoli di richiamo. Sarebbe assurdo. Si tratta, piuttosto, di imparare a costruire un giusto equilibrio e di offrire spazio anche a chi nasce, cresce e lavora artisticamente nel nostro territorio.

Un invito, quindi, agli organizzatori, alle associazioni, alle amministrazioni locali e anche al pubblico: cerchiamo di valorizzare i nostri “figli”.

Cerchiamo i talenti che vivono accanto a noi. Andiamo ad ascoltarli. Diamo loro occasioni per crescere e per confrontarsi con il pubblico. Perché un territorio che non valorizza le proprie risorse rischia di impoverirsi culturalmente, mentre un territorio che crede nei suoi artisti costruisce futuro.

La serata di Camastra e l’esibizione dei “Due Quarti – Cover Band” dimostrano proprio questo: a volte, per trovare buona musica, grandi interpreti e autentici professionisti, non bisogna andare troppo lontano.

Basta semplicemente guardarsi intorno.

(Calogero La Vecchia)

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