
Nota stampa Salvatore Licari:
Sabato 8 agosto, alle ore 10, in Piazza Pirandello, di fronte al Municipio di Agrigento, ha avuto luogo la manifestazione pubblica, pacifica e regolarmente autorizzata – su richiesta di qualificati e stimati cittadini e dal sottoscritto – sulle vicissitudini idriche vissute dai cittadini delle Città di Agrigento, Licata, Ravanusa, Canicattì, e con particolare riferimento a quelli residenti in contrada Maddalusa ad Agrigento, ai quali non viene fornito ed anzi negato l’approvvigionamento del prezioso liquido da oltre tre mesi!
Ed infatti, insieme ai residenti di quella popolosa Contrada, erano presenti anche tanti altri agrigentini, partecipi e solidali, che protestavano per il diritto negato all’acqua, unitamente ad amici e supporters di altri paesi della Provincia, che portavano la loro solidarietà, facendo sentire la loro voce.
Alla presenza di centinaia di manifestanti, tra i quali imprenditori locali, rappresentanti di associazioni, ordini professionali, interi nuclei familiari, con i bambini, i genitori ed i nonni, proprio perché l’incontro non era teso a protestare, attaccare, criticare, ma sensibilizzare l’opinione pubblica al dramma che parte della città ed anche della provincia sta attualmente vivendo, attraverso il dialogo con le autorità presenti.
A parlare dalla improvvisata postazione microfonica sono stati in tanti, ognuno per la sua specifica preparazione, professione, intento, con interventi puntuali e mirati.
In particolare modo, oltre al sottoscritto, tra gli organizzatori della manifestazione, che ha illustrato il contenuto di alcune controverse delibere di AICA, hanno parlato delle gravi emergenze alcuni abitanti di Maddalusa, intervallati dall’intervento, a più riprese, del Sindaco dott. Michele Sodano, che, pur manifestando la propria vicinanza e solidarietà ai convenuti, non ha proposto soluzioni valide e condivisibili.
Grande commozione tra i presenti, invece, gli interventi di sostegno e condivisione della Santa Madre Chiesa che ha visto la prestigiosa presenza del Capo della Diocesi, l’Arcivescovo Mons. Alessandro Damiano, la cui autorevole voce si è alzata alta per invocare provvedimenti in favore degli agrigentini assetati, auspicando un tavolo di lavoro che veda la partecipazione dei rappresentanti dei cittadini con le autorità deputate alle decisioni, per predisporre atti ed iter definitivi e risolutori.
Questo auspicio, con i propri particolari talenti, è stato vieppiù evidenziato dagli interventi altrettanto forti e carismatici di don Mario Sorce, Direttore dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, e di don Marco Damanti, parroco di Campobello di Licata, che, nei giorni precedenti alla manifestazione, avevano compiuto atti concreti di solidarietà verso i Maddalusani (camion con bidoni e/o cassette di acqua per i residenti della popolosa contrada).
Pur essendo un orario particolare ed in una giornata particolarmente torrida, la manifestazione -trattandosi di un tema particolarmente sentito – è pienamente riuscita (almeno 400 presenze), essendo stata incanalata nel binario della rivendicazione pacifica delle proprie rimostranze nei riguardi delle autorità competenti, tanto che si è deciso di replicare il sit-in in altre date e presso altre sedi!
Il più sentito ringraziamento ed apprezzamento alla Questura ed ai Comandi dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili Urbani, ed ai Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Vigili Urbani intervenuti, per averci permesso la Manifestazione e garantito la sicurezza e l’ordine pubblico.




