
Agata Irene Sacheli e Flavia Dian, due donne, due territori, un’unica visione che ha unito Veneto e Sicilia A Sofia La Vecchia e Ornella Vezzaro il premio 2025.
Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, ha accolto il 13 maggio scorso una delle manifestazioni più intense e significative dedicate all’universo femminile: il “Premio Donna BCC 2025”, promosso da Banca delle Terre Venete e Banca San Francesco Credito Cooperativo, entrambe appartenenti al Gruppo BCC Iccrea.
Ma ridurre questa iniziativa a una semplice premiazione sarebbe profondamente limitante. Il Premio Donna BCC 2025 è stato, prima di tutto, il racconto di una visione. Una visione nata dall’incontro di due donne straordinarie: Agata Irene Sacheli e Flavia Dian.
Due professioniste, due sensibilità, due territori apparentemente lontani – Veneto e Sicilia – che hanno scelto di costruire insieme qualcosa di autentico, innovativo e profondamente umano. Un ponte ideale tra Nord e Sud Italia che, attraverso il linguaggio universale del merito, dell’inclusione e della solidarietà femminile, ha coinvolto associazioni, istituzioni, banche cooperative e comunità di tutta Italia.
La manifestazione, condotta con eleganza e intensa partecipazione proprio da Agata Irene Sacheli e Flavia Dian, ha assunto il valore simbolico di una vera rifondazione del Premio Donna. Non una semplice continuità organizzativa, ma una rinascita costruita sul lavoro condiviso, sull’amicizia e sulla volontà di dare voce a donne che ogni giorno cambiano il mondo attraverso il proprio impegno. Si parte nel silenzio del teatro Pirandello con Agata Irene e Flavia che entrano dal fondo della platea in una scena che fa memoria dei “Sei personaggi in cerca d’autore”. Lo sforzo organizzativo mette in rilievo uomini, cose, emozioni e territorio come una bella e succosa arancia dai colori forti e dalla forte ed esclusiva connotazione caratteriale.
L’idea che ha “costruito” il Premio
Il cuore pulsante dell’edizione 2025 è stato proprio il coraggio visionario di Agata Irene Sacheli, consigliera di amministrazione di Banca San Francesco, componente del coordinamento territoriale di IDEE e coordinatrice del Premio Donna 2025.
Fu lei, dopo l’incontro avvenuto nel 2024 a Bassano del Grappa durante la precedente edizione del premio, a intuire che quell’esperienza non doveva andare perduta. In quell’occasione nacque il legame con Flavia Dian, allora referente di Banca delle Terre Venete, presidente della Commissione Premio Donna BCC 2025.
Quando si comprese che l’associazione che aveva originariamente promosso l’iniziativa non avrebbe più potuto portarla avanti, Agata Irene Sacheli pronunciò una frase destinata a trasformarsi in realtà: “La facciamo noi”.
Da quella intuizione nacque un’alleanza straordinaria tra Banca San Francesco e Banca delle Terre Venete. Un progetto condiviso, itinerante, destinato a viaggiare nei territori italiani per valorizzare il talento femminile e creare una rete nazionale di esperienze virtuose.
Agata Irene Sacheli ha saputo imprimere al Premio una forte identità culturale e sociale, coinvolgendo enti pubblici, associazioni e realtà cooperative. Flavia Dian, con sensibilità e rigore, ha guidato il lavoro della commissione, contribuendo a trasformare il Premio in uno spazio autentico di riflessione sulla cultura dell’inclusione, della parità e della valorizzazione delle differenze. è nato così questo nuovo premio che crea un ponte ideale tra culture, uomini ed entità economiche che attraversano tutta Italia. La forza coinvolgente del Premio ha avuto il patrocinio gratuito di IDEE l’Associazione delle Donne del Credito Cooperativo, dalla Federazione Siciliana BCC, dal Libero a consorzio di Agrigento, dal Comune di Agrigento e dal Comune di Canicattì. Il Presidente del Libero Consorzio Provinciale di Agrigento ha voluto omaggiare gli ospiti provenienti da tutta Italia dei “Crest della Provincia”.
Sofia La Vecchia e Ornella Vezzaro: due vite, due eccellenze, un unico primo premio
Momento centrale della serata è stata la proclamazione delle vincitrici ex aequo del Premio Donna BCC 2025.
A conquistare il massimo riconoscimento sono state Sofia La Vecchia e Ornella Vezzaro, due donne diversissime per età, percorso ed esperienza, ma unite dalla capacità di trasformare la propria vita in testimonianza concreta di valore collettivo.
Sofia La Vecchia: la scienza che nasce dalla passione e diventa speranza
Tra le immagini più emozionanti della serata vi è stata certamente quella della giovane ricercatrice siciliana Sofia La Vecchia, premiata “per il contributo alla ricerca oncologica e la dedizione alla diffusione di una scienza equa e accessibile”.
Il suo percorso rappresenta una straordinaria storia di talento, studio e determinazione. Nata in Sicilia, Sofia La Vecchia ha costruito il proprio cammino accademico partendo dalla laurea in Scienze Biologiche a Ferrara fino alla magistrale in Biotecnologie Molecolari a Torino, per poi conseguire un dottorato in Sistemi Complessi per le Scienze della Vita con specializzazione in oncologia.
Oggi è ricercatrice presso la prestigiosa Rutgers University, dove conduce studi avanzati sui meccanismi metabolici del cancro, con particolare attenzione alla riprogrammazione metabolica e al metabolismo lipidico delle cellule tumorali.
La comunità scientifica internazionale ha già riconosciuto il valore della sua ricerca attraverso l’assegnazione della prestigiosa Postdoctoral Fellowship della New Jersey Commission on Cancer Research e con la selezione per una presentazione orale al Keystone Symposium di Taiwan.
La sua storia ha emozionato il pubblico perché racconta una Sicilia che produce eccellenza, una generazione di giovani donne che attraverso la ricerca scientifica contribuisce concretamente al futuro dell’umanità.
Ornella Vezzaro: il coraggio di trasformare il dolore in dono
Accanto a Sofia La Vecchia, il Premio Donna BCC 2025 ha celebrato la straordinaria umanità di Ornella Vezzaro, premiata per essere “testimone del grande valore della vita” e per il suo impegno come paziente formatrice e promotrice del turismo culturale inclusivo.
Originaria di Montecchio Maggiore, Ornella Vezzaro ha attraversato esperienze personali drammatiche che ha saputo trasformare in strumenti di servizio agli altri. Dopo una lunga esperienza nel mondo del lavoro e dell’associazionismo, è divenuta la prima donna presidente provinciale di Confesercenti Vicenza, sostenendo decine di donne nei loro percorsi imprenditoriali.
La malattia, affrontata tra il 2014 e il 2016, non ha spezzato il suo entusiasmo. Al contrario, l’ha resa oggi una “Paziente Formatrice” presso la facoltà di Medicina dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dove insegna ai futuri medici il valore umano della cura.
Da presidente della Pro Loco Alte Montecchio APS promuove inoltre un turismo inclusivo e accessibile, valorizzando il patrimonio storico e culturale attraverso percorsi aperti a tutti.
Il premio under 36 a Giusy Cipolla
Il Premio Donna Giovane – under 36 è stato assegnato a Giusy Cipolla, premiata per aver trasformato un sogno imprenditoriale in un progetto concreto, profondamente radicato nel territorio ma capace di guardare al futuro con innovazione e autenticità.
Le menzioni speciali: un mosaico di storie straordinarie
Il Premio Donna BCC 2025 ha voluto dare voce a numerose esperienze femminili che rappresentano il volto più autentico dell’impegno sociale, culturale e professionale italiano. A valutare le candidature una commissione esterna presieduta dal dott. Lillo Restivo (ASD FIDYA APS) e formata da rappresentanti di associazioni coinvolte: Simona Iannicelli (Lions Club), Cesare Calabrò (ASD AL QATTA’), Lucia Cammalleri (Associazione SKA), Mario Ferrante Bannera (Associazione Fiat 500) e Lella Falsone (ass. cult. Tempo Relativo).
Sono state premiate con menzione speciale: Maria Grazia Bertaroli, Franca Borin, Erika Maran, Gabriella Giarratana, Rosangela Mannino, Gesuela Pullara, Ofelia Corsello, Elisa Tararà, Viviana Rizzuto
Le segnalazioni al premio
La forza del Premio Donna BCC 2025 è stata anche quella di trasformare ogni candidatura in una storia da valorizzare. Tante le donne segnalate a vario titolo al premio. Il team guidato dall’instancabile Agata Irene Sacheli ha anche pensato alla realizzazione di una pubblicazione che raccoglie le storie più rappresentative delle donne segnalate: Anna Cimino, Anna Parla, Anita Alessi, Carmela Maria Nogara, Carmela Vitello, Clarissa Sfalanga, Claudia Montana, Croce Maria Mule, Elisa Tararà, Erika Maran, Franca Borin, Gabriella Giarratana, Gesuela Pullara, Giovanna Salvaggio, Gisella Scibona, Giusy Cipolla, Ilaria Livreri, Kelly Moncado, Lia Minio, Lina Riccobene, Maria Cristina Iacono, Maria Grazia Bertaroli, Nunzia Caricchio, Ofelia Corsello, Ornella Vezzaro, Paola Leonardi, Rosangela Mannino, Silvia Girgenti, Sofia La Vecchia e Viviana Rizzuto.
Donne provenienti da mondi differenti ma accomunate dalla capacità di incidere positivamente nelle proprie comunità.
Una serata di cultura, musica e identità
La manifestazione è stata arricchita dalle esibizioni dell’ETNOBAND con Enza Giorgio alla voce, Mimmo Pontillo ai plettri, Angelo Sanfilippo alla fisarmonica e Pierfrancesco Fazio alle percussioni.
Hanno inoltre partecipato gli attori del GAD di Canicattì: Angelo Ferrante Bannera, Salvatore Castellana e Diego Gangi, insieme a Catia Castellana.
Particolarmente apprezzato l’intervento del cantastorie Luigi Di Pino con Federica Di Bella, che hanno presentato alcuni brani dello spettacolo destinato al Teatro Antico di Taormina in occasione dell’ottantesimo dello Statuto Speciale della Regione Siciliana.
Le istituzioni e il mondo cooperativo uniti nel segno delle donne
Numerosi gli interventi istituzionali e le adesioni.
Il presidente di Banca delle Terre Venete Gianfranco Sasso ha ribadito come il talento femminile rappresenti una risorsa strategica per la crescita sociale ed economica dei territori.
Il presidente di Banca San Francesco Massimo Marchese Ragona ha sottolineato il valore dell’inclusione e della leadership femminile come leva di sviluppo.
Importanti anche i contributi di Teresa Fiordelisi, presidente nazionale di iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo, della vicepresidente nazionale Barbara Camporeale e del direttore generale di Banca San Francesco Vincenzo Racalbuto.
Presenti rappresentanti del mondo ICCREA e Federcasse assieme al Presidente onorario della BCC San Francesco, il cav. Vincenzo Di Giacomo, che ha espresso il proprio riconoscimento verso il ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni.
Un premio affidato simbolicamente alla Madonna Immacolata
Un premio celebrato il 13 maggio ed affidato alla Madonna, la Donna per eccellenza, emblema della bellezza spirituale e della Sicilianitá, con una poesia di affidamento, in dialetto a lei dedicata: “La Sicilia” scritta da Padre Gioacchino La Lomia e recitata da Agata Irene Sacheli, la stessa dopo l’evento ha voluto consegnarle il premio, deponendo i fiori ricevuti, sotto l’altare della Chiesa San Francesco di Canicattì.
Un gesto intenso, identitario, che ha restituito il senso profondo dell’intera iniziativa: unire competenza e umanità, merito e comunità, innovazione e radici.
Il vero premio: costruire un’Italia più inclusiva
Il Premio Donna BCC 2025 non si è limitato a premiare eccellenze. Ha costruito relazioni. Ha creato un modello. Ha dimostrato che quando donne competenti, visionarie e determinate lavorano insieme, i territori si incontrano e le comunità crescono. Agata Irene Sacheli è molto contenta di tutta la manifestazione e dell’evento che l’ha vista motore inarrestabile “Abbiamo accolto gli illustri ospiti che provenivano da tutta Italia ed abbiamo mostrato la nostra bella e unica realtà culturale territoriale”. Tante le persone che hanno contribuito all’evento a partire dal direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, l’architetto Roberto Sciarratta, la direttrice della Kolymbetra Federica Salvo, Riccardo Cacicia con il gruppo “Città di Agrigento”, il regista Gaetano Savatteri che ha ricreato per gli ospiti atmosfere incantate allo Stelai.
E dietro tutto questo restano soprattutto due nomi: Agata Irene Sacheli e Flavia Dian.
Due donne che, con coraggio, amicizia e spirito cooperativo, hanno trasformato un’intuizione in un progetto nazionale capace di raccontare il volto migliore dell’Italia.
(Calogero La Vecchia)
















