AgrigentoCanicattìCronacaEconomiaNewsPolitica

Ati: Proroga di 6 mesi, gli autobottisti possono tornare a lavorare come prima del 9 maggio 

Di Danila Bonsangue.
Dopo le vibranti proteste del sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, per l’emergenza idrica causata dal fermo delle autobotti che riguarda non solo Canicattì ma tutta la provincia di Agrigento, questo pomeriggio 15 maggio 2026, si è riunita l’Assemblea Ati, con tutti i 43 sindaci agrigentini. E’ stata data una proroga di 6 mesi agli autobottisti che possono tornare a lavorare alle stesse condizioni che avevano prima della scadenza del contratto con Aica del 9 maggio. L’assemblea Ati ha anche deliberato che Aica durante questa proroga si deve dotare di più personale: per la manutenzione, per gli uffici che devono sbrigare le pratiche per i nuovi allacci e per potenziare il centralino. A questo punto gli autobottisti dovrebbero tornare a lavorare nell’immediato perché si rischiano seri problemi sociali e igienico- sanitari. La comunicazione dell’esito dell’assemblea è stata data dal presidente dell’ATI Giovanni Cirillo:“Questi sei mesi serviranno ad Aica  intanto, a rinnovare la convenzione con gli autotrasportatori, potenziare il servizio interno di autobotti, quello di prenotazione tramite call center e soprattutto di intervenire sulla rete idrica in molti comuni della provincia per riparare le numerose perdite di acqua potabile che si registrano ogni giorno. Inoltre si darà la possibilità a tanti utenti di sottoscrivere i contratti e regolarizzare in  questo modo la loro posizione. Crediamo che adesso non ci siano ulteriori passaggi da chiarire e gli autobottisti possono tornare immediatamente a lavoro”. I cittadini dopo questa proroga potranno tranquillamente chiamare direttamente gli autotrasportatori e farsi portare l’acqua  a casa così come avveniva prima del nove maggio quando l’annuncio di un nuovo regolamento da parte di Aica ha fatto saltare il banco. Via libera  dunque alla linea che in questi giorni ha portato avanti con fermezza il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo il quale ha sempre sostenuto che Aica fosse impreparata ad affrontare un servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotti con i mezzi in suo possesso. Linea alla quale ha dato pieno sostegno anche il collega di Ravanusa Salvatore Pitrola ed alla quale si sono associati nel pomeriggio di oggi tanti colleghi della provincia di Agrigento che hanno preso parte alla riunione.

Torna in alto