
Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, scrive al prefetto dí Agrigento, Salvatore Caccamo, ad Ati, Aica e protezione civile regionale: Segnalazione urgente – inadeguatezza del servizio sostitutivo a mezzo autobotti nel territorio comunale.
Con la presente si evidenzia la gravissima situazione attualmente in atto nel nostro Comune. In tale direzione si sottolinea che sul territorio di Canicatti risulta operativa una sola autobotte, in grado di effettuare al massimo 10-15 viaggi giornalieri. A fronte di tale disponibilità, come emerso dalle interlocuzioni intercorse con codesta Azienda, le richieste di approvvigionamento idrico pervenute ed inevase ammontano a 160-180.
Tale circostanza determina che oltre il 90% delle richieste non potrà essere soddisfatto, lasciando famiglie, soggetti fragili, istituti scolastici, comunità, laboratori di analisi, strutture pubbliche, prive di fornitura idrica.
Si rappresenta, inoltre, che nel centro storico – quartiere Borgalino – la situazione risulta ulteriormente aggravata dalla presenze di rotture sulla rete idrica che persistono da oltre tre mesi. A ciò si aggiunge che la conformazione viaria del centro storico consente l’accesso esclusivamente ad autobotti di piccole dimensioni , con conseguente drastica riduzione della capacità di approvvigionamento e disagi estremi per le famiglie, gli anziani e i soggetti fragili ivi residenti.
Tali incresciose fattispecie, s e non risolte con immediatezza, oltre alle citate imminenti ripercussioni di natura igienico-sanitarie e di ordine pubblico, determineranno gravissimi danni economici diretti e immediati agli operatori commerciali e produttivi del territorio: strutture ricettive impossibilitate a garantire i servizi minimi agli ospiti; ristoranti, panifici, attività alimentari e commerciali che saranno inevitabilmente costrette a chiudere.
Si chiede, dunque, con carattere di estrema urgenza:
– l’invio immediato di un numero adeguato di autobotti sul territorio, proporzionato all’effettivo fabbisogno;
– un piano straordinario di copertura del servizio con indicazione dei tempi e delle modalità di smaltimento delle richieste inevase.
Il sindaco invia nuovamente tutte le richieste inviate via pec e formulate a partire dal 29 aprile 2026. Il 4 maggio, in vista del fermo degli autobottisti, il primo cittadino prevedeva purtroppo cosa sarebbe accaduto. Ricordiamo che gli autobottisti sono fermi in tutta la provincia dí Agrigento dal 9 maggio 2026.


Di Seguito le richieste inviate a partire dal 29 aprile 2026









