“Quella maledetta falsa felicità”: Studenti del “Livatino” di Porto Empedocle contro le dipendenze, protagonisti al Teatro Pirandello

Talento, sensibilità e impegno civile hanno reso protagonisti gli alunni dell’I.C. Rosario Livatino in occasione dell’evento “Perdersi/Ritrovarsi”, svoltosi al Teatro Luigi Pirandello e dedicato alla prevenzione e al contrasto delle dipendenze patologiche.
L’istituto empedoclino, diretto dal dirigente scolastico Claudio Argento, si è distinto per la qualità del percorso educativo portato avanti dagli studenti della classe II C del plesso Vivaldi, capaci di trasformare parole, emozioni e riflessioni in un messaggio autentico rivolto ai loro coetanei.
Un momento particolarmente significativo è stato il riconoscimento ottenuto al contest regionale “Stop alle dipendenze! Il coraggio della libertà”, dove gli studenti hanno ricevuto una menzione speciale per il “Miglior Testo Innovativo” nella categoria elaborati testuali grazie alla poesia “Quella maledetta falsa felicità”.
A firmare il lavoro premiato sono stati Luisiana Marchica, Lara Gambacorta, Giuseppe Lombardo, Francesco Ferlisi ed Evelyn Siragusa, giovani studenti che hanno saputo affrontare con profondità e maturità un tema delicato e attuale come quello delle dipendenze, dando voce alle fragilità giovanili ma anche alla speranza e alla possibilità di rinascita.
Fondamentale, nel percorso creativo e formativo degli studenti, il lavoro svolto dal professore di lettere Ignazio Talenti, che ha seguito e guidato i ragazzi nella realizzazione dell’elaborato poetico, accompagnandoli in un cammino di riflessione, confronto e crescita personale. Attraverso la scrittura, gli studenti hanno potuto esprimere paure, dubbi e speranze, trasformando le parole in uno strumento di sensibilizzazione e consapevolezza.
La poesia è stata successivamente interpretata dall’intera classe II C sul palco del Teatro Pirandello, regalando al pubblico un’esibizione intensa e coinvolgente che ha emozionato studenti, docenti e presenti in sala. La performance si è inserita all’interno dell’iniziativa “Perdersi/Ritrovarsi”, progetto promosso dalla rete SHE – Schools for Health in Europe nell’ambito delle azioni di contrasto e prevenzione delle dipendenze del progetto @Lab_School.
Prima dell’evento teatrale, gli studenti hanno avuto anche l’opportunità di confrontarsi in videocollegamento con il regista Alessandro Ienzi, autore e regista dello spettacolo “Anime dal fondo”, in collegamento da New York City. Nel corso dell’incontro, Alessandro Ienzi ha guidato i ragazzi in una coinvolgente lezione di scrittura creativa, stimolando riflessioni sul potere delle parole, sull’espressione delle emozioni e sull’importanza dell’arte come strumento di consapevolezza sociale.
L’esperienza vissuta dagli alunni del “Livatino” dimostra ancora una volta quanto la scuola possa diventare luogo di crescita autentica, capace di educare non solo sul piano didattico ma anche umano ed emotivo. Attraverso la scrittura, il teatro e il confronto diretto con professionisti del mondo artistico e sociale, i ragazzi hanno potuto sviluppare senso critico, responsabilità e consapevolezza.
Il dirigente scolastico Claudio Argento ha espresso grande soddisfazione per il percorso realizzato dagli studenti e dai docenti, sottolineando il valore di iniziative che aiutano i giovani a riflettere sui rischi delle dipendenze e sull’importanza delle scelte consapevoli.
L’esibizione della II C ha rappresentato un esempio concreto di come la scuola possa parlare ai giovani attraverso linguaggi vicini alla loro sensibilità, trasformando arte e cultura in strumenti di prevenzione, dialogo e crescita civile. Un messaggio forte e chiaro è arrivato dal palco del Pirandello: la vera felicità nasce dalla libertà, dalla consapevolezza e dal coraggio di scegliere la vita.
(Calogero La Vecchia)






