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Canicattì, crisi idrica: il sindaco Corbo chiede le immediate dimissioni della Presidente Aica

Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, interviene in merito alla spinosa questione dell’emergenza idrica e, in data odierna, 4 maggio 2026, invia una nota di vibrante protesta e di richiesta di dimissioni immediate della Presidente del CdA di AICA, indirizzata al Presidente ATI – Assemblea Territoriale Idrica Agrigento, Al Presidente Aica – Azienda Idrica Comuni Agrigentini e per conoscenza al Sig. Prefetto di Agrigento, nonchè agli Organi di stampa, con la richiesta di darne massima divulgazione. 

Ecco il corpo della nota:

“OGGETTO: NUOVE MODALITÀ SERVIZIO AUTOBOTTI. RILIEVI CRITICI E PREOCCUPANTE SCENARIO CHE PUÒ SCATURIRNE.

In qualità di Sindaco di Canicattì e rappresentante del Comune in seno all’ATI di Agrigento, non posso tacere di fronte a una situazione che rischia di diventare una vera emergenza sociale, proprio alla vigilia dell’estate.

Dal 9 maggio 2026, AICA ha disposto nuove modalità per il servizio autobotti. Ad oggi, nessuno degli autotrasportatori convenzionati ha aderito al nuovo elenco. 

Senza entrare nel merito di tale mancata adesione, sottolineando l’assenza del coinvolgimento dei sindaci dell’Ati di Agrigento, unico ente che può disciplinare la materia con apposito regolamento, le conseguenze di questa situazione sono prevedibili e gravissime: AICA, come sa bene la presidente del CDA, non dispone di mezzi propri sufficienti a garantire la fornitura idrica, in un territorio dove la rete è strutturalmente carente e decine di migliaia di famiglie dipendono anche dalle autobotti. 

Con l’arrivo dell’estate, quando tanti canicattinesi si trasferiranno in campagna, in zone non servite dalla rete idrica, la situazione diventerà insostenibile. Chi porterà loro l’acqua? Con quali mezzi?

Disagi gravissimi, tensioni sociali, problemi igienico sanitari e di ordine pubblico, sono uno scenario concreto e imminente.

Tutto questo a causa di una decisione assunta unilateralmente dalla Presidente del CdA, senza consultare preventivamente i Sindaci dell’ATI e travalicando le competenze gestionali del Direttore generale.

Non è, purtroppo, la prima volta: già in passato la Presidente si è anche attribuita meriti — come nel caso dei finanziamenti per il rifacimento della rete idrica — che appartengono esclusivamente all’impegno dei Sindaci e degli organi di vertice dell’ATI.

Questa è l’ultima goccia. 

Nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza che devono informare ogni ente pubblico, chiedo le dimissioni immediate della Presidente del CdA di AICA. 

In assenza di un riscontro immediato, porterò la questione con urgenza nelle sedi istituzionali competenti, a partire dall’Ati di Agrigento.

Canicattì, lì 04/05/2026 

Il Sindaco Vincenzo Corbo”

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