
A Canicattì, il primo maggio sono attesi oltre un migliaio di ragazzi provenienti dalle 194 parrocchie dell’Agrigentino. Il programma del tradizionale appuntamento dell’arcidiocesi è stato illustrato in mattinata nella sala conferenze della curia arcivescovile di Agrigento, dal vicario generale don Giuseppe Cumbo, dal sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, dai rappresentanti del Centro per l’Evangelizzazione della diocesi di Agrigento, rispettivamente Don Gero Manganella e Don Gerlando Casula e dal vicario foraneo don Calogero Morgante.
Rispetto alle precedenti edizioni, tutte le attività del “Giovaninfesta” di Canicattì si svolgeranno nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.30 con l’accoglienza dei partecipanti in piazza Dante dove, alle ore 19, l’arcivescovo Alessandro Damiano presiederà la celebrazione eucaristica. Tre sono le figure canicattinesi che saranno ricordate durante la manifestazione: il beato Rosario Livatino, il giudice Antonino Saetta e il venerabile padre Gioacchino La Lomia. Per l’occasione, il corpo del beato Livatino verrà esposto al pubblico nella chiesa di Santa Chiara così come saranno fruibili, la casa natale del magistrato assassinato in contrada Gasena e quella del monaco francescano. Il tema scelto quest’anno per il “Giovaninfesta” è stato “L’amor che muove” tratto dal verso conclusivo del Paradiso della Divina commedia di Dante.





