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Truffa e peculato ad Agrigento, il deputato FdI, Pisano, si dichiara estraneo ai fatti 

Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, l’agrigentino Calogero Pisano, rompe il silenzio:”Le notizie giornalistiche diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà. Sono estraneo alle incolpazioni che mi vengono addebitate. Confido che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato. Ripongo fiducia nella magistratura.”

Attraverso false rendicontazioni delle spese avrebbero fatto la ‘cresta’ sui finanziamenti ad alcuni eventi culturali ad Agrigento. É l’ipotesi della procura di Agrigento che ha notificato sei avvisi di garanzia ad altrettanti indagati – tra i quali il deputato di FdI Calogero Pisano – con l’accusa di peculato e truffa aggravata. L’inchiesta è coordinata dal capo della procura, Giovanni Di Leo, e dalla pm Elettra Consoli e si concentra su eventi culturali a partire dal 2022 – realizzati dalla Dmo Valle dei Templi e dalla Fondazione Pirandello, entrambe partecipate dal Comune di Agrigento – e fino al 2025. Oltre a Pisano sono indagati l’amministratore delegato della società ‘Dmo Valle dei Templi’ Fabrizio La Gaipa, il direttore della Fondazione Teatro Pirandello Salvatore Prestia, che ieri si è dimesso, e la moglie Laura Cozzo, a capo di un’associazione culturale. Iscritti anche Calogero Casucci, che fa parte di un’altra associazione culturale e Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’associazione culturale.

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