
Lettera aperta, Canicattì, contrada Giuliana:
Spett.le Amministrazione / Spett.le AICA,
scrivo la presente non solo per esprimere una forte criticità, ma anche per formulare un appello responsabile e costruttivo.
Abito in zona rurale, dove negli anni ho investito risorse importanti — parliamo di diverse decine di migliaia di euro — per valorizzare la mia proprietà, creare un angolo di benessere e curare il verde che rappresenta per me non solo una passione, ma una scelta di qualità della vita. Ho regolarmente versato gli oneri di urbanizzazione richiesti.
Nonostante ciò, la mia zona risulta tutt’oggi priva sia di rete idrica sia di rete fognaria.
A seguito del blocco del servizio autobotti, mi viene imposto di stipulare un contratto formale e di anticipare personalmente i costi di trasporto dell’acqua, per sopperire a un servizio che dovrebbe essere garantito. I costi richiesti risultano oggettivamente sproporzionati e difficilmente sostenibili nel tempo.
Mi chiedo se sia equo che un cittadino che ha adempiuto ai propri obblighi economici e amministrativi debba trovarsi in questa condizione, costretto a ricorrere a soluzioni onerose per un disservizio non dipendente dalla propria volontà.
È legittimo, in assenza di alternative, utilizzare acqua potabile per esigenze quali l’irrigazione del giardino o il riempimento della piscina, con aggravio evidente dei costi? È questa la soluzione strutturale prevista per chi vive in campagna pur avendo contribuito agli oneri di urbanizzazione?
Il mio non vuole essere un atto polemico fine a sé stesso, ma una richiesta di chiarezza e di equità. Chiedo formalmente:
di conoscere lo stato effettivo delle opere di urbanizzazione primaria nella zona;
di comprendere le tempistiche previste per l’eventuale realizzazione delle reti mancanti;
di avere un riscontro scritto sulle motivazioni e sui criteri economici applicati al servizio sostitutivo tramite autobotti.
Confido in un riscontro chiaro e trasparente, nella convinzione che il dialogo istituzionale possa portare a una soluzione equilibrata e rispettosa dei diritti dei cittadini.





