
Il consiglio comunale di Canicattì ha redatto un documento unitario sull’emergenza idrica in atto che è stato inviato al presidente della regione, al prefetto dí Agrigento, al governo nazionale, ai deputati regionali e nazionali, al presidente Arera, in cui si chiede:
1. convocare un tavolo tecnico straordinario interistituzionale;
2. assicurare turnazioni certe, programmate e rispettose delle esigenze minime della popolazione;
3. predisporre un piano strutturale di manutenzione e risanamento della rete;
4. incrementare le risorse idriche destinate ai serbatoi comunali e attivare fonti integrative, ivi compresi i pozzi privati debitamente regolamentati al fine di garantire la continuità minima del servizio;
5. verificare l’assetto contrattuale e tariffario in relazione dei principi di proporzionalità e corrispettività del servizio reso, rimodulando i contratti distinguendo tra servizio idrico e fognario nei casi di oggettiva assenza di quest’ultimo;
6. garantire l’erogazione sostitutiva a costo zero per l’utenza in caso di interruzione non imputabile al cittadino;
7. rafforzare la trasparenza informativa circa calendari di distribuzione e determinazioni assunte.
8. disporre, in via straordinaria ed eccezionale, una moratoria della durata di 120 giorni, decorrenti dalla formale deliberazione da parte degli organi competenti, nel corso della quale l’Assemblea dei Soci di AICA sia posta nelle condizioni di procedere a una complessiva revisione e modifica dei contratti e dei regolamenti vigenti, alla luce delle criticità sopra evidenziate, al fine di garantire continuità, equità e sostenibilità del servizio, nonché l’effettiva fornitura idrica alle famiglie canicattinesi. Tale moratoria dovrà configurarsi quale periodo transitorio di salvaguardia sociale e amministrativa, durante il quale non siano adottati provvedimenti sanzionatori o limitativi dell’erogazione nei confronti dell’utenza domestica, consentendo contestualmente al gestore, per mezzo dell’assemblea dei soci, di ridefinire in modo coerente l’impianto regolamentare e contrattuale. Alla scadenza del termine di 120 giorni, previa verifica congiunta dello stato di attuazione delle misure correttive e della funzionalità del servizio, dovrà essere concesso ai cittadini un ulteriore lasso di tempo congruo per regolarizzare la propria posizione secondo i contratti e i regolamenti così modificati, in un quadro di legalità, certezza giuridica,trasparenza e proporzionalità degli oneri.
9. Attivare poteri sostitutivi o straordinari qualora ne ricorrano i presupposti normativi.




