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AICA procede ad assunzioni: Azienda in deficit, i costi li pagheranno i cittadini? 

Salvatore Licari, già componente della consulta di Aica:

AICA procede ad assunzioni, nonostante lo squilibrio economico-finanziario, la carenza produttiva di acqua; si ritengono non rispettati i principi di legge.

AICA ha avviato un programma di assunzione interinale di numerose unità per tramite dell’Agenzia per il lavoro ADECCO ITALIA SPA, vista comunicazione del Direttore Generale del 10/02/2026, e dell’Agenzia OSMOSI SPA lo scorso novembre 2025.

Se già e’ in grave deficit, i costi relativi li caricheranno nelle tariffe e bollette dei Cittadini e aggraveranno le passività, i debiti aziendali ???!!!!

Ci domandiamo quali organi aziendali abbiano preso queste determinazioni:

-se siano state prese dall’Assemblea dei Soci, a cui competerebbe esclusivamente nell’ambito

della definizione degli indirizzi strategici Aziendali, in relazione ai principi generali della gestione aziendale attuati secondo i criteri di economicità, efficienza, trasparenza ed informazione, se previste nel Piano-programma, verificando la consistenza della propria dotazione organica – che risulta già consistente secondo regole di ARERA – nel Bilancio previsionale economico-finanziario, tutti precisi documenti che debbono essere sottoposti a delibera assembleare e debitamente sottoscritti dai Sindaci, e resi pubblici per obblighi di svariate leggi;

-non competono al Direttore Generale, il quale può solamente formulare proposte da sottoporre al Consiglio di amministrazione nella sua interezza, od all’Assemblea dei Soci composta dai Sindaci dei Comuni;

-non competono al Consiglio di Amministrazione, il quale può delineare un piano del fabbisogno del personale e non oltre, presentandolo all’Assemblea dei Soci, pertanto il Consiglio deve attestarsi ed adeguare alle determinazioni ed indirizzi dell’Assemblea dei Soci;

-non competono al Presidente del Consiglio di Amministrazione, cui tanto meno gli compete formulare le proposte e il piano del fabbisogno del personale.

Le Regole cui e’ assoggettata AICA:

Si rappresenta che AICA è un’azienda speciale, che deve attenersi al dettato dell’art.114 del Testo Unico degli Enti Locali (D.lgs. 267/2000), assimilata alle norme che regolano i Comuni, ed in particolare deve conformarsi ai principi contabili del D.lgs. 118/2011, ed ai “criteri di efficacia, efficienza, economicità, garantendo l’obbligo dell’equilibrio economico e del pareggio finanziario”; ai Comuni compete la vigilanza e la verifica dei risultati di gestione, esercitando proprio controllo ispettivo analogo.

Lo stato economico e finanziario di AICA:

Ebbene AICA, s’intende coloro che ne hanno avuto il governo e la gestione non si sono conformati ai su menzionati “criteri”, non hanno adempiuto in tutti i 4 anni (dal 2021 al 2024) all’obbligo dell’equilibrio economico, stante le perdite d’esercizio in ogni anno per un totale pari ad € 7.151.060,00, non è stata e non è in pareggio finanziario stante la carenza finanziaria di liquidità di almeno € 20 milioni, al volersi rifare al solo importo del finanziamento richiesto all’Amministrazione della Regione Sicilia, e con un debito complessivo di molto superiore; i Comuni non hanno svolto la vigilanza, la verifica di gestione, il controllo ispettivo analogo; i Sindaci hanno condotto AICA, avocandosi adempimenti e compiti che erano anche del Consiglio Comunale per espresso dettato di legge, hanno deliberato approvando Bilanci in perdita ed ogni altro fatto aziendale di rilievo gestionale, non vi è chiarezza se rappresentati al Consiglio Comunale cui competente in merito; i Sindaci non risulta che abbiano provveduto alla soluzione del riassestamento nonostante debiti per decine di milioni di euro, e carenze produttive, si sono limitati ad applicare aumenti tariffari in bollette ai cittadini, illegittimi e mai approvati da ARERA.AICA pertanto è in squilibrio finanziario, non affrontato come prevedono legge e regole normative, in comunione con ATI IDRICO (composto anch’esso dai Sindaci della Provincia), non risulta pubblicato il Piano di Riequilibrio, pertanto si ritengono inadempienti; si desume quindi che AICA non è stata riportata in programma di riequilibrio finanziario, economico, produttivo.

Divieto di Assunzioni:

AICA, stante tale evidente squilibrio finanziario ed economico, trovando applicazione le norme del TUEL e dei relativi Principi Contabili, è strutturalmente deficitaria e dissestata; pertanto vige il divieto di assunzione di personale in qualsiasi forma sia a tempo indeterminato che determinato o interinale, e ciò vale anche riguardo la superiore intesa-accordo con la ADECCO, e sia con la OSMOSI. Non risulta adeguata sostenibilità finanziaria, coerenza economica ed il rispetto dei vincoli di efficienza, tale che scaturisce il non superamento del tetto di spesa del personale, viceversa si cagionerebbe un aumento delle passività; non risultano comunicazioni inerenti trasparenti e chiare per rendicontare ai cittadini e a terzi.

Rispetto ai principi e dati di fatto su riportati, attivare processi di assunzioni significa non rispettare i vincoli di finanza, avverso i dettati di Legge e della corte dei Conti, con le conseguenti responsabilità personali in capo all’Assemblea dei Soci e di altri, Direttore Generale, Presidente del Consiglio di Amministrazione, Consiglio di amministrazione, che hanno deliberato od agito in concorso fra loro.

Si precisa che anche in situazioni di non dissesto, la Cassazione ha ribadito che le Aziende Speciali devono assumere tramite concorso pubblico, vietando assunzioni arbitrarie.

Ad ogni buon conto, è consolidato l’orientamento, confermato dalla Corte Costituzionale, che il personale assunto tramite somministrazione interinale non ha diritto alla stabilizzazione.

SI RITIENE CHE AICA DIA LE DOVUTE INFORMAZIONI, PER IL CONFRONTO PUBBLICO COSTRUTTIVO, NELL’INTERESSE SUPERIORE DEI CITTADINI, DEL DEMANIO PUBBLICO, DEL SERVIZIO E DEL BENE PUBBLICO ACQUA E AMBIENTE

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