
Il blitz antidroga, messo a segno dalla polizia, in un’abitazione di una traversa di via Vittorio Emanuele a Canicattì, e’ scattato grazie ad una telefonata anonima che avvisava della presenza di un possibile carico di hashish. Gli agenti, guidati dal commissario Gerlando Scimè, hanno deciso di approfondire ed hanno eseguito la perquisizione. La “soffiata” ha consentito l’arresto di due ragazze di Canicattì, sorprese in casa con oltre quattrocento grammi di hashish, due grammi di cocaina, tre bilancini di precisione e diversi cellulari. È quanto emerge dal provvedimento di convalida del gip di Agrigento, Giuseppe Miceli, che ha disposto nei confronti delle due indagate, S.C., 26 anni, e G.L., 22 anni, gli arresti domiciliari. “Il quantitativo della sostanza, gli strumenti atti al confezionamento, la presenza sul tavolo di polvere e, soprattutto l’acquisto di una così rilevante quantità di hashish, sono circostanze che complessivamente orientano nel senso che la droga sequestrata era destinata anche a cessione a terzi. Nell’abitazione sono stati ritrovati 393 grammi di hashish in panetti, altre dieci dosi già “steccate” per un peso di quasi quaranta grammi, due grammi di cocaina, materiale utile per il confezionamento e bilancini di precisione.” Le indagate sono difese dagli avvocati Gioacchino Sanfilippo e Luigia Di Fede.





