
AGI – Il maltempo flagella il Sud Italia, con il ciclone Harry che si abbatte soprattutto sulla Sicilia. L’isola è spaccata in due: il fronte est segnato di allerta rossa, il resto di arancione. L’allerta è alta da ieri, con livelli di guardia che hanno mobilitato tutte le strutture di soccorso e Protezione civile. Oltre 6 mila gli uomini in campo. Scuole chiuse ovunque: oltre 150 i sindaci che hanno sospeso le lezioni, compreso nei nove capoluoghi di provincia per forti venti, nubifragi e mareggiate. Queste ultime in particolare hanno imposto lo sgombero di circa 200 persone: nel Siracusano, a Pachino, sgomberate dalle abitazioni della nota borgata turistica di Marzamemi circa 40 persone; mentre altre decine hanno lasciato la contrada marinara di Granelli; a Capo Mulini e Santa Maria La Scala, ad Acireale (Catania), ne sono state evacuate 95. Nel Messinese, a Giampilieri, portati via d’urgenza i 32 ospiti della Rsa Villa Aurora.
In tilt i collegamenti per le isole minori, a cominciare dalle Eolie, e circolazione ferroviaria stravolta: sospesa sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla Catania-Caltagirone. Modifiche sulla Messina-Catania-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Piraineto-Trapani.
Un peschereccio è affondato nel porto di Catania, dove era ormeggiato. Lo riferisce la Federazione armatori siciliani che rende noto che e’ accaduto nella giornata di ieri. E accusa: “Da mesi la Federazione segnalava criticità strutturali, condizioni di insicurezza, fondali e banchine non adeguatamente manutenuti, con rischi evidenti per uomini e mezzi”.
A causa del maltempo sul lungomare di Santa Teresa di Riva, nel Messinese, si è verificato un cedimento della carreggiata che ha provocato lo sprofondamento di un’autovettura, inghiottita dalla sede stradale. Immediata l’attivazione dei soccorsi: la Centrale Operativa 118 di Messina, diretta da Domenico Runci, ha disposto l’invio sul posto dell’equipaggio “Delta 11” con due soccorritori della Seus, Giuseppe Bonura e Nunziato De Francesco. Durante le fasi di avvicinamento al luogo dell’incidente un’onda anomala di grande intensita’ ha causato lo sbalzamento laterale del mezzo di soccorso, che ha terminato la propria corsa contro un palo della pubblica illuminazione. I due soccorritori non hanno riportato ferite e il soccorso è stato poi effettuato da un’altra ambulanza. L’occupante dell’autovettura è stato trasportato al pronto soccorso con ferite non gravi.
Soccorsa una famiglia di turisti svizzeri (composta da tre persone, tra cui una bambina di 4 anni) sorpresa da una violenta bufera di neve sull’Etna mentre, nei pressi dei Crateri Silvestri, si stavano recando presso una struttura alberghiera. A intervenire, ieri sera, i militari della Stazione del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Nicolosi.
L’allarme è stato dato, alle 19.30 circa, dal titolare della struttura ricettiva contattato dai propri clienti per segnalare che la propria auto era rimasta bloccata sulla strada a causa della neve. Gli specialisti del soccorso alpino delle Fiamme Gialle – a bordo di fuoristrada in dotazione – hanno seguito il percorso in direzione del Rifiugio Sapienza.
A Pachino il sindaco ha disposto in via precauzionale lo sgombero totale del borgo marinaro di Marzamemi, nota e affollata meta turistica d’estate, a causa del moto ondoso eccezionale. Le famiglie evacuate sono state ospitate in strutture comunali o nelle case dei parenti. Il dispositivo di soccorso resta operativo e il monitoraggio prosegue in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo.

