
On. IDA CARMINA (M5S): SICUREZZA, DEPOSITATA INTERROGAZIONE: “ALLA SICILIA SOLO BRICIOLE. AGRIGENTO UMILIATA: UN SOLO AGENTE È UNA PRESA IN GIRO”
“Ho depositato oggi un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per denunciare l’ennesima, inaccettabile mortificazione della Sicilia e dei suoi territori sul fronte della sicurezza pubblica”.
Così la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, annuncia il deposito di un’interrogazione parlamentare alla Camera dei deputati sul piano di trasferimenti e nuove assegnazioni della Polizia di Stato disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
“Siamo di fronte a un piano di assunzioni che, nel suo complesso, è già del tutto inadeguato per l’intero Paese rispetto alle reali esigenze di tutela della sicurezza.
Ma ciò che colpisce, ancora una volta, è la scelta deliberata di destinare alla Sicilia soltanto le briciole. Il caso di Agrigento è emblematico e offensivo: una città di frontiera, esposta da anni a pressioni straordinarie sul piano dell’immigrazione, dell’ordine pubblico e del controllo del territorio, riceverà un solo agente tra mobilità ordinaria e nuovi arrivi.
Un dato che rasenta il grottesco e che appare come una vera e propria presa in giro. La situazione non è tanto diversa a Trapani (9 agenti) e Caltanissetta (5 agenti). Non è solo una scelta sbagliata: è una decisione politicamente grave, che certifica l’ennesima mortificazione del nostro territorio.
La Sicilia viene sistematicamente penalizzata, nonostante affronti emergenze di sicurezza ben più complesse rispetto ad altre aree del Paese e nonostante registri una preoccupante escalation criminosa.
Mentre il Governo e il Ministro dell’Interno concentrano uomini e risorse nelle grandi Questure del Nord e nella Capitale, continuano a discriminare il Sud e la Sicilia, umiliando i cittadini siciliani e negando loro lo stesso livello di tutela della sicurezza garantito altrove.
Stiamo parlando della sicurezza dei nostri figli e dei nostri nipoti, del diritto dei cittadini siciliani a vivere in territori presidiati dallo Stato, non abbandonati al malaffare e alla criminalità organizzata. Il Governo e il Ministro dell’Interno si assumano la responsabilità politica di questa scelta miope e ingiusta.
Continuerò a incalzare l’Esecutivo in Parlamento finché non verrà posto fine a una distribuzione del personale che da anni penalizza il Sud e tratta la Sicilia come un territorio di serie B”.





