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Operazione antidroga tra Agrigento ed Enna, 13 misure cautelari 

La polizia di Stato di Enna, con il supporto del reparto prevenzione crimine della Sicilia Orientale, ha dato avvio a una vasta operazione contro il traffico di sostanze stupefacenti. L’azione, condotta dalla sezione antidroga e contrasto al crimine diffuso della squadra Mobile, ha portato all’esecuzione di 13 ordinanze di applicazione di misura cautelare emesse dal giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Enna, su richiesta della Procura della Repubblica.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investigatori hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, ritenuti responsabili di attività di spaccio di droga. Le misure coautelari sono state eseguite principalmente nella città di Enna, dove risiede la maggior parte dei soggetti coinvolti, ma hanno coinvolto anche le province di Catania e Agrigento.

L’operazione rappresenta un nuovo passo nella lotta al narcotraffico sul territorio siciliano, confermando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare un fenomeno che continua a destare forte allarme sociale. Le indagini proseguiranno per chiarire ulteriormente i contorni dell’organizzazione e individuare eventuali altri responsabili.

L’unico finito in carcere è Daniel Juan Pitta, 29 anni, indicato dagli inquirenti come il soggetto di maggiore rilievo dell’organizzazione. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe curato l’acquisto della droga dalle province limitrofe, avvalendosi della collaborazione di alcuni familiari che si spostavano in varie zone della Sicilia per reperire ingenti quantitativi di stupefacente.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna ha disposto gli arresti domiciliari per Vanessa Sperlinga, 25 anni, Agnese Gervasi, 25 anni, Cristian Grasso, 26 anni, e Giuseppe Amaradio, 36 anni. È stato invece imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per Veronica Sperlinga, 30 anni, Giuseppe Tilaro, 39 anni, Greta Vetri, 29 anni, Maria Cristina Tilaro, 45 anni, Edoardo Fontanazza, 27 anni, e Nicole Docci, 23 anni.

Per Vito Catalano, 24 anni, residente a Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, e Filippo Scialfa, 25 anni, residente a Misterbianco nel Catanese, è stato disposto l’obbligo di dimora. Nei giorni scorsi tutti gli indagati erano stati ascoltati dal gip e si sarebbero avvalsi della facoltà di non rispondere.

Il collegio difensivo dei tredici indagati è composto dagli avvocati Giampiero Cortese, Michele Baldi, Filippo Mantegna, Salvatore Timpanaro e Patrizia Di Mattia.

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