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Canicattì, omicidio Lauricella: Cassazione conferma condanna a 9 anni per Lalomia, fu omicidio preterintenzionale 

Di Danila Bonsangue.
I giudici della quinta sezione della Corte di Cassazione, hanno rigettato il ricorso presentato dagli avvocati Calogero Meli e Raffaele Barra, difensori di Luigi Lalomia, 79 anni, tabaccaio di Canicattì, condannato in appello a 9 anni di reclusione per avere investito e ucciso il futuro consuocero Mario Vincenzo Lauricella, 60 anni, meccanico, nel tentativo di impedire il matrimonio tra i rispettivi figli. La corte di assise di appello di Palermo, accogliendo in parte le tesi difensive dell’avvocato Calogero Meli, aveva ridotto la pena rispetto ai 14 anni e 6 mesi inflitti in primo grado, escludendo le aggravanti dei futili motivi e dell’aver agito approfittando di circostanze tali da ostacolare la privata difesa. La Cassazione rigettando dunque il ricorso ha confermato la condanna a 9 anni, oggi divenuta definitiva e irrevocabile per omicidio preterintenzionale. Il 30 maggio 2021,  Lalomia ha investito Lauricella con un furgone dopo una lite legata alle nozze dei figli. La figlia della vittima, promessa sposa del figlio dell’imputato, era accanto al padre e sarebbe stata salvata dal suo gesto di spingerla via. Lauricella è morto il 16 luglio 2021, circa un mese e mezzo dopo l’investimento. Oggi la Cassazione ha messo la parola fine a questa vicenda giudiziaria: c’è stata la volontà di Lalomia di uccidere Lauricella. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Salvatore Amato. 

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