“Con profonda tristezza e dolore nel cuore apprendo della notizia del ritrovamento di Marianna Bello, la dolce e giovane mamma di Favara, che la furia dell’acqua ha trascinato via nel nubifragio dell’ 1 ottobre.
Il mio pensiero va ai suoi tre bambini, che speravano di riabbracciare la loro mamma, al marito Renato, alla sorella Flavia, ai genitori e a tutta la famiglia, a cui esprimo la mia vicinanza più sincera.
Il mio cordoglio va anche alla comunità di Favara e al suo Sindaco, che oggi si stringono uniti attorno a questo dolore immenso. Un ringraziamento sentito a quanti si sono spesi, con ardore e costante impegno nelle ricerche, dimostrando grande cuore, umanità e solidarietà.
Questa tragedia ci richiama con forza a una consapevolezza che non possiamo più ignorare: i cambiamenti climatici sono realtà e generano eventi drammatici di gravità estrema.
Occorre dare priorità alla cura del nostro territorio per prevenire, per quanto possibile, il ripetersi di simili tragedie.
Marianna possa riposare in pace. Che la sua memoria viva per sempre nell’amore dei suoi cari e di tutti coloro che la hanno amata e speravano nella sua salvezza”. Così in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina.
È stata riconosciuta dai tatuaggi, uno dei quali realizzato su un polso. È di Marianna Bello il cadavere ritrovato lungo il torrente che, tra Cannatello e Zingarello, sfocia in mare nei pressi del fiume Naro. Il corpo è stato rinvenuto da un cacciatore, tra la fitta vegetazione, canne e arbusti, in una zona impervia e difficile da raggiungere con i mezzi pesanti, circostanza che ha reso complesse le operazioni di recupero.
I familiari della mamma di tre figli, scomparsa lo scorso primo ottobre, non appena giunti fra le vie Farag e San Francesco d’Assisi sono stati fatti entrare dal cancello che immette in una proprietà privata dalla quale si raggiunge il torrente e il canneto. La salma di Marianna Bello, e’ stata portata al cimitero di Favara. A scortarla le auto di polizia, carabinieri e guardia di finanza.
