Video, Convegno nazionale degli architetti: Ad Agrigento relatori di caratura internazionale

I valori dell’architettura ieri pomeriggio sono stati al centro di un convegno internazionale, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Agrigento, dal titolo “I luoghi di culto nel Mediterraneo”.
L’evento si è svolto presso un gremito Teatro Pirandello, alla presenza dei rappresentanti dell’intero sistema ordinistico nazionale della categoria e di architetti arrivati ad Agrigento da diverse regioni italiane.
Sul palco si sono avvicendati relatori di fama internazionale come Guendalina Salimei e Mario Cucinella a cui sono stati assegnati i Premi di Architettura “Agrigento 2025”. In particolare, alla Salimei è stato consegnato il Premio per l’architettura Costiera, per il progetto del waterfront di Messina e per il progetto Terra e Acqua e per la biennale di Venezia, mentre a Cucinella è stato consegnato il premio per l’Architettura sostenibile per il riconosciuto impegno nella progettazione e nella ricerca nel campo della sostenibilità.
Dagli interventi dei relatori, veniva chiaramente fuori l’Architettura, quale linguaggio universale di confronto tra i popoli “in grado di superare – ha spiegato Rino La Mendola, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – le divergenze politiche, culturali e talvolta religiose, che alimentano tensioni e conflitti nel mondo, come quelle che affliggono i popoli dell’Ucraina e della Striscia di Gaza, dove speriamo possa presto tornare la pace. Grazie al contributo di relatori di altissimo profilo ed alla presenza del nostro sistema ordinistico nazionale e di rappresentanti degli Architetti dei Paesi del Bacino del Mediterraneo, oggi offriamo alla città una vetrina nazionale, che rilancia Agrigento quale cerniera euro-mediterranea dal punto di vista culturale. Il nostro sogno – ha concluso Rino La Mendola – è che Agrigento venisse dotata presto di infrastrutture indispensabili come l’aeroporto, affinché possa recitare stabilmente ed autorevolmente il ruolo di polo internazionale di riferimento nel Mediterraneo non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello economico e commerciale”.
“Il convegno ha riunito presidenti e delegazioni dei Consigli degli Ordini degli architetti italiani, divenendo un evento storico per Agrigento e offrendo un momento di incontro e riflessione sui luoghi di culto nel Mediterraneo – ha sottolineato Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo -grazie anche ai relatori di indiscussa fama internazionale e autorevoli interpreti dell’Architettura contemporanea”.
Nel corso della serata, è stato conferito il premio “Matita d’Oro del Mediterraneo” all’architetto Gianluca Peluffo, autore del progetto della moschea realizzata a Sokhna in Egitto.
“L’idea di creare un premio collegato al tema dell’Architettura religiosa – ha commentato Gianluca Peluffo – credo sia stata una scelta brillante e centrata nella realtà sia rispetto alla storia del Mediterraneo, che per il nostro presente, così difficile da tanti punti di vista”.
“L’Italia è l’intelligenza del mare – ha detto Guendalina Salimei – così come tutti quei territori che sono tra la terra e l’acqua e rappresentano una buona parte di tutto il nostro territorio italiano. Luoghi dove si intersecano temi architettonici, di paesaggio, di riuso. Luoghi, spesso, abbandonati, degradati”.
“Il premio sulla sostenibilità – ha affermato Mario Cucinella – riconosce un po’ l’impegno che io e il mio staff abbiamo dedicato al rapporto tra Architettura e ambiente e non possiamo non considerare l’ambiente costruito come parte di una nuova natura”.
La prima sessione del convegno, condotta dallo storico e critico di Architettura contemporanea Luigi Prestinenza Puglisi, è stata dedicata ai luoghi di culto nel Mediterraneo. “Luoghi – ha puntualizzato Prestinenza Puglisi – dove può avvenire l’incontro tra persone di orientamenti diversi. Il tema di oggi è quello di creare ponti, non di costruire muri”.
La seconda sessione ha affrontato i temi legati all’Architettura quale linguaggio universale di confronto tra i popoli ed è stata coordinata da Caterina Parrello, direttrice editoriale della rivista Chiesa Oggi.
“Un’apertura verso scelte programmatiche che riguardano attività politiche, progettazione e, ancora, la figura della formazione del professionista e la responsabilità del committente – ha ribadito Caterina Parrello – Nel dialogo tra progettista e committente è importante che al centro ci sia la comunità nel rispetto della memoria dei luoghi, del territorio, della cultura del posto”.
Alla tavola rotonda hanno partecipato il Direttore dell’Ufficio Beni Ecclesiastici dell’Arcidiocesi Don Giuseppe Pontillo, il Presidente del Polo Universitario di Agrigento Gianfranco Tuzzolino, Maria Cristina Finucci, nota architetto-artista, Lilia Cannarella del Consiglio Nazionale Architetti e Pietro Sebastiani, già ambasciatore italiano presso la Santa Sede e membro della commissione italiana all’Unesco.
Presente al convegno anche Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale degli architetti.
“Oggi si è concretizzato – ha dichiarato Massimo Crusi – un percorso avviato un anno fa dal Presidente La Mendola che ha avuto la capacità di portare all’attenzione della pubblica opinione l’importanza dell’architettura di culto e al quale hanno partecipato, oltre al panorama italiano degli architetti dei Consigli degli Ordini d’Italia, anche architetti di livello internazionale”.
Il convegno “I luoghi di culto nel Mediterraneo” è stato anticipato dalla Conferenza nazionale degli Ordini degli architetti di Italia, che si è svolta nella giornata di giovedì e di venerdì mattina, alla quale hanno partecipato oltre 300 architetti provenienti da tutta Italia.

