
A Favara, tredicesimo giorno di ricerche della trentottenne Marianna Bello, inghiottita, quella maledetta mattina dell’1 ottobre, da un “fiume” d’acqua a causa di un violento nubifragio.
Dopodomani, mercoledì 15 ottobre, sono attese nuove piogge e temporali su quasi tutto l’Agrigentino. Questo rischia di complicare ulteriormente uno scenario già difficilissimo. Grazie anche all’impegno del prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, le operazioni di ricerca della donna non si fermano. I soccorritori continuano a battere ‘palmo a palmo’ il vallone e il percorso del fiume Naro alla ricerca di qualunque traccia che possa condurre alla madre di tre figli. Un importante supporto potranno dare i cani molecolari dei carabinieri di Firenze tornati in azione. Si sta cercando di fare più in fretta possibile, ma sempre con la massima attenzione e scrupolosità, ma con la consapevolezza di tutti che le ricerche non potranno essere infinite.
Il sindaco di Favara Antonio Palumbo: “Oggi si batte palmo a palmo la zona alla ricerca di qualunque traccia che possa condurci a lei. Contiamo in un importante supporto che potranno dare i cani molecolari dei Carabinieri. Non vi nascondo che c’è scoraggiamento tra i tanti che da giorni si stanno spendendo senza sosta per restituire Marianna alla sua famiglia.
Non posso però non ringraziare ancora la città e il grande cuore dei favaresi: in questi giorni c’è chi ha portato cibo e sostegno a tutti coloro che sono impegnati nelle ricerche scendendo anche in campo in prima persona. La mia gratitudine va ad esempio ai cacciatori del circolo “Il Nibbio” che hanno messo in campo la propria conoscenza del territorio e le proprie competenze.
Ma se in questo caso si trattava appunto di persone esperte, voglio rivolgere un appello ai cittadini perché non mettano in campo attività di ricerca spontanee e non autorizzate: come detto si tratta di luoghi impervi e potenzialmente pericolosi, quindi fate massima attenzione.”
