
Il sindaco di Favara, Antonio Palumbo: “Si sta concludendo forse la giornata più lunga, quella che è stata per un momento rischiarata dalla speranza di un ritrovamento che peró era solo un’illusione. Domani le operazioni riprenderanno, ma io intanto voglio tornare a ringraziare volontari, forze dell’ordine e corpi di soccorso che si stanno spendendo senza sosta e con un trasporto emotivo straordinario. A Favara lo Stato c’è, nella sua massima espressione. La mia gratitudine va, tra gli altri, al Prefetto Salvatore Caccamo, al Questore Tommaso Palumbo e al Comandante provinciale dei Vigili del fuoco Calogero Barbera che in questi giorni sono stati nelle nostra città per coordinare e sostenere le ricerche e al capo della protezione civile regionale che su nostra richiesta ha messo a disposizione le unità cinofile molecolari. Grazie ai carabinieri della Tenenza di Favara e il luogotenente Paolino Scibetta in particolare per aver messo il cuore ogni singolo giorno, fin dal primo momento dell’emergenza. Continuiamo a cercare Marianna, lo dobbiamo ad una famiglia che aspetta risposte.”
Oggi sono state scandagliate le acque antistanti Zingarello e Cannatello. I vigili del fuoco e la Protezione civile, sul gommone, hanno setacciato, avvicinandosi a qualsiasi cosa sembrasse sospetto, il tratto di mare dove potrebbe essere finita la 38enne, dopo essere stata travolta dall’acqua del nubifragio. Nessun indizio però è saltato fuori. Marianna Bello non si trova neanche in mare. A terra, i soccorritori si sono invece concentrati su alcune delle circa venti vasche che costeggiano il canalone.
