Canicattì, un caso delicato alla chirurgia dell’ospedale Barone Lombardo: Quando la sanità funziona!

Parlare di mala sanità è ormai diventato quasi una costante nel dibattito pubblico. Gli episodi negativi fanno notizia, si diffondono rapidamente e generano indignazione collettiva. Al contrario, i casi di “buona sanità” restano spesso in sordina, considerati scontati, “normali”, quasi dovuti. Eppure, in una società tutt’altro che perfetta, il buon funzionamento della macchina sanitaria è spesso frutto della passione, della dedizione e dell’abnegazione del personale, che quotidianamente deve fare i conti con una burocrazia lenta e con carenze strutturali.
Un esempio concreto arriva dall’Ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì, dove una maggiore attenzione politico-amministrativa e la professionalità degli operatori hanno consentito un funzionamento efficiente dei reparti.
Un paziente, giunto con il 118 al pronto soccorso rinnovato e ben organizzato, è stato immediatamente preso in carico e dopo una prima osservazione evidenzia un forte stato anemico. La risposta è stata rapida ed efficace: esami, accertamenti e TAC in tempi brevi hanno evidenziato un tumore gastrico in fase emorragica. Trasferito in reparto, il paziente è stato sottoposto a un intervento di endoscopia dal dott. Fabrizio Alletto e dalla sua equipe, che sono riusciti a tamponare l’emorragia applicando delle clips e somministrando i farmaci necessari.
Nel giro di 24 ore, il paziente è stato stabilizzato e successivamente operato dal dott. Marcelo Julián Fasano, con l’assistenza determinante del collega Antonio Limblici. Data la delicatezza dell’intervento, è stata coinvolta anche l’anestesista Ana Paula Acosta, in servizio presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. L’intervento, complesso e ad alta specializzazione, ha comportato l’asportazione della massa tumorale con parte della parete gastrica in zona piloro, seguita dalla ricostruzione dell’antro pilorico utilizzando un tratto intestinale a protezione della zona.
Accanto alle competenze tecniche, ciò che emerge è l’umanità del personale: la disponibilità al dialogo, la pazienza e la capacità di accompagnare i pazienti e le famiglie in momenti difficili. “È fondamentale avere un’equipe che lavora in sintonia, con sinergia tra presidi diversi e con una direzione lungimirante” sottolinea più volte il dott. Fasano.
Il reparto di chirurgia del “Barone Lombardo” dimostra così che la buona sanità è possibile, grazie alla professionalità del dott. Alletto e alla collaborazione di un’equipe affiatata che unisce esperienza, competenza e umanità: dal dott. Fasano al dott. Limblici, fino al personale infermieristico, senza il quale nulla sarebbe possibile.
Quello raccontato non è un episodio isolato, ma uno dei tanti casi che testimoniano come l’Ospedale di Canicattì meriti attenzione e investimenti ulteriori. L’assenza di una terapia intensiva, ad esempio, resta una lacuna importante. Eppure, proprio qui, si tocca con mano quanto la sanità pubblica, quando ben organizzata e sostenuta da professionisti appassionati, possa fare davvero la differenza.
(Calogero La Vecchia)





