
Di Danila Bonsangue.
Da diversi mesi a Canicattì, sportivi e famiglie lamentano “pericolo” alla zona artigianale ma ad oggi l’amministrazione comunale non provvede a chiuderla, prima o poi succederà qualcosa di grave nell’indifferenza di chi doveva intervenire. La zona artigianale è da sempre utilizzata dagli sportivi, da chi desidera tenersi in forma anche solo camminando e dalle famiglie che portano i bambini in bici o con i roller. Prima era chiusa con dei blocchi in cemento e si poteva entrare solo a piedi. Poi i blocchi sono stati rimossi per il mercato settimanale del mercoledì che da via Carlo Alberto è stato spostato in questa area. Il problema è che durante tutta la settimana, soprattutto ragazzini (ma abbiamo visto chiunque) sfrecciano con moto, auto e macchinette, fregandosene di chi si allena o dei bambini. Dobbiamo aspettare il morto per chiudere quest’area? L’unica che abbiamo a disposizione a Canicattì? Più volte è stata chiamata la polizia municipale che è intervenuta immediatamente ma andando via gli agenti, tornano i veicoli. Bisogna sottolineare anche la “ maleducazione “ dei ragazzini in moto che venendo invitati dagli adulti ad andare via, perché non è un circuito da corsa, li mandano a quel paese. I ragazzini minacciano pure denunce se vengono filmati ma hanno capito che la zona artigianale è interdetta al traffico veicolare? L’unica soluzione è chiudere immediatamente la zona artigianale e aprirla solo il mercoledì mattina.

