Campobello di Licata, notte bianca interrotta da risse tra giovani: Emergenza educativa

La “Notte bianca” a Campobello di Licata, è stata interrotta dai carabinieri che sono intervenuti per sedare alcune risse. Intervenuto personalmente anche il sindaco di Campobello, Vito Terrana, per sedare una zuffa tra giovani. Le baruffe sono scoppiate anche in piazza Tien An Men e nelle vie adiacenti, mettendo a dura prova le forze dell’ordine. I carabinieri hanno avviato le indagini per identificare i giovani che si sono resi protagonisti delle risse. Sui fatti è intervenuto anche l’ex sindaco Giovanni Picone che in una nota dichiara: “Cosa deve succedere ancora per avviare un serio confronto tra le varie agenzie educative e le famiglie? Quali azioni si possono intraprendere per frenare questi atti vergognosi che si verificano nel nostro paese? Siamo consapevoli che il problema c’è e non si può ne nascondere ne tacere. Prima che sia troppo tardi e possano verificarsi fatti ancora più gravi, tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Momenti di convivialità e spensieratezza, non possono trasformarsi in momenti di violenza che possono sfociare in tragedie.
“EMERGENZA EDUCATIVA” dichiara Don Davide Burgio: La manifestazione della “notte bianca” è stata interrotta dalle forze dell’ordine per diversi scontri tra giovani. Cosa deve succedere ancora per avviare un serio confronto tra le varie agenzie educative e le famiglie? Quali azioni si possono intraprendere per frenare questi atti vergognosi che si verificano nel nostro paese? Siamo consapevoli che il problema c’è e non si può ne nascondere ne tacere. Prima che sia troppo tardi e possano verificarsi fatti ancora più gravi, tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per arginare questo fenomeno delinquenziale perpetrato da parte di alcuni giovani. Momenti di convivialità e spensieratezza, non possono trasformarsi in momenti di violenza che possono sfociare in tragedie.
Campobello è altro e sta a noi dimostrarlo iniziando all’interno delle nostre famiglie, parlando con i nostri figli e dirgli che la vita va vissuta intensamente e scegliere di stare dalla parte del bene. Nella speranza che non si verifichino altri fatti del genere esprimo la massima solidarietà e vicinanza alle forze di polizia, alle persone che si sono prodigate per riportare la calma a piazza Tien an men e agli esercenti che hanno subito dei danni economici.”

