
A Canicattì in Contrada Fabrizio, sono stati identificati diversi soggetti responsabili di abbandono rifiuti. Il sindaco Vincenzo Corbo avvisa: “Saranno TUTTI sottoposti alle sanzioni pecuniarie previste dalle Legge e denunciati alla Procura della Repubblica.
Ribadisco ancora una volta la ferma determinazione nel contrastare ogni forma di inciviltà, occorre tutelare il decoro urbano e la salute pubblica.
Esorto i miei concittadini, anche in forma anonima, a segnalarmi chiunque si macchi di tale REATO.
Ricordo ancora una volta che:
le leggi sull’abbandono dei rifiuti sono state inasprite introducendo pesantissime sanzioni penali per chi abbandona rifiuti, sostituendo le precedenti sanzioni amministrative.
Questo significa che l’abbandono di rifiuti non è più solo un illecito amministrativo, ma può costituire un REATO PENALE, con multe che possono arrivare fino a 10.000 euro e, in caso di rifiuti pericolosi, fino al doppio.
Cosa prevede la legge:
Sanzioni penali:
Chiunque abbandona rifiuti è punito con un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, aumentabile fino al doppio se si tratta di rifiuti pericolosi.
Rifiuti pericolosi:
Esempi di rifiuti pericolosi includono frigoriferi, motori, tubi al neon, rifiuti contenenti amianto, batterie esauste, medicinali scaduti, e altri.
Individuazione dei trasgressori:
La legge prevede la possibilità di utilizzare sistemi di controllo remoto e telecamere per identificare i responsabili dell’abbandono dei rifiuti.
Aggravanti:
Sono previste aggravanti per l’inquinamento ambientale e il disastro ambientale, specialmente in aree protette o vincolate.
Sanzioni per le imprese:
Per le imprese, le sanzioni possono includere anche L’ARRESTO da 3 mesi a 1 anno, oltre a multe più elevate.
Collaborazione:
La legge richiede la collaborazione di tutti per mantenere l’ambiente pulito e sano.
In sintesi, l’abbandono dei rifiuti è un REATO PENALE, con sanzioni più severe e la possibilità di utilizzare sistemi di videosorveglianza per individuare i trasgressori.”





