
Le condizioni di salute delle persone rimaste ferite nell’incidente stradale mortale, avvenuto all’alba del 7 luglio, sulla SS 410, Naro- Canicattì, sono stazionarie. Nell’incidente ha perso la vita il bracciante agricolo Romeno, Catalin Argint, 49 anni, residente a Canicattì. L’uomo viaggiava insieme alla moglie e ad altre due connazionali a bordo di una Golf che per cause in corso di accertamento si è scontrata con una Fiat Punto condotta da un giovane di Naro, Calogero Alaimo, 23 anni. Catalin Arginit, la moglie e le altre due connazionali, lavoravano per una ditta di Canicattì che si occupa della commercializzazione di uva da tavola e si stavano recando nelle campagne di Palma di Montechiaro per una mattinata di lavoro. Alaimo, invece, stava raggiungendo Canicattì per prendere alcuni operai che avrebbe dovuto accompagnare in campagna. La moglie di Catalin, Nela Argint si trova ricoverata all’ospedale San Giacomo d’Atopasso di Licata con delle fratture. Un’altra connazionale di 57 anni, invece è all’ospedale di Sciacca dove ha subito un intervento chirurgico per l’asportazione della milza. Una terza donna Romena di 61 anni si trova sempre all’ospedale di Licata con un frattura ad un polso. Calogero Alaimo, il ragazzo di 23 anni di Naro, che viaggiava a bordo della Fiat Punto coinvolta nello scontro, si trova all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta ricoverato nel reparto di ortopedia. Ha fratture ed ecchimosi giudicate guaribili in una quarantina di giorni. Nessuno, dei coinvolti nel drammatico incidente di ieri per fortuna è in pericolo di vita. Intanto, il corpo di Catalin Argint si trova nella camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento in attesa che la procura nomini il perito che eseguirà l’autopsia sul corpo dello sfortunato bracciante agricolo.
