
Si è tenuta presso il Teatro Panoramica dei Templi, grazie alla preziosa collaborazione con il Parco Archeologico Valle dei Templi di Agrigento, la cerimonia di consegna del “Premio di Arte e Cultura Siciliana Ignazio Buttitta”, XXVI edizione, promosso dal Centro Artistico, Culturale “Renato Guttuso” di Favara, presidente Lina Urso Gucciardino,
“Un Premio dedicato alla sicilianità sotto le sue svariate manifestazioni – ha detto la presidente – che evidenziato come l’amore per la Sicilia, la sua lingua, la sua cultura le sue profonde radici siano presenti e vengono coltivate con amore e passione”.
Protagonisti la poesia siciliana, e gli intramontabili “cunti”, con loro anche diverse sezioni di cui il Premio Buttitta è composto, che hanno messo in risalto e premiato anche opere di poeti e scrittori nella poesia italiana, narrativa, romanzo, saggistica, libri storici ed anche i testi teatrali.
Un lavoro prezioso che ha visto le Commissioni faticare non poco per scegliere le opera da premiare, tra le centinaia arrivare da ogni parte della Sicilia.
Commissione poesie: Enzo Argento, Antonio Arnone, Bice Lombardi, Enrichetta Maltese, Margherita Trupiano.
Commissione cuntu: Giovanni Celauro, Nancy Mannino, Franca Vitello, Graziella Vulllo.
Commissione libri: Giada Attanasio, Pippo Di Falco, Salvatore Picone, Giuseppe Piscopo, Daniela Spalanca.
Commissione Premi speciali: Lina Urso Gucciardino, Pippo Di Falco, Giuseppe Moscato, Salvatore Picone, Giuseppe Piscopo, Stefano Tesè.
La serata, condotta da Giuseppe Moscato, con la collaborazione di Giada Attanasio e Salvatore Picone, è stata arricchita anche da esibizioni musicali affidate a: I Tammura di Girgenti, al cantante Pino Minio ed al performer Andrea Buccheri.
Questi i premiati.
Premi Speciali: I Tammura di Girgenti; Magazzino culturale ex oleificio di Milena; Casa Museo Giudice Livatino; Alessandra Vella, magistrato; Rino Schembri docente di cinema Università di Palermo; Franco Carlisi, editore/fotografo; Josè Todaro, tenore; Joe Castellano, musicista/scrittore; Pino Minio, cantante; Andrea Buccheri, performer. Il Premio Speciale “Antonio Patti”, figura di spicco nel panorama culturale siciliano e del “Premio Buttitta”, prematuramente scomparso, è stato assegnato a Pietro Luparello, medico.
Sezione Romanzo
1° ex aequo Dolciera Siciliana di Annamaria Zizza
Fenice Iblea di Paola Liotta
2° Ora che sei qui di Salvatore Indelicato
3° ex aequo Polvere di gesso di Giuseppe Pullara
L’ingorgo nel Tempo di Ignazio Mario Nardone
Saggistica Storica
1° ex aequo Ro’ La Lomia Vita e Opere di Calogero Brunetto
2° Caro Nome di Maria Lucia Riccioli
Sezione Cinema
1° ex aequo Pietro Germi di Raimondo Moncada
Raffaello Lucarelli il Lumiere di Sicilia di Antonio La Torre Giordano
Sezione Poesie in Siciliano
1° Senza Chju’ Sciatu di Girolamo La Marca
2° Voria di Pasquale Luccio Privitera
Narrativa in Siciliano
1° U Latru di Ficupali di Lorenzo Genovese – alla Memoria
Sezione Poesie in Italiano
1° Latte di Luna di Ester Monachino
2° Sincronia tra Cuore e Mente di Antonio Causi
Sezione Tradizione
1° Agrigento Minore di Settimio Biondi
2° ex aequo Pasqua di Risurrizioni di Giovanni Grasso
Lu Ma e lu Ri di Anita Vitrano
3° Curiosita’ Agrigentine di Elio Di Bella
Testi Teatrali
1° E Accussi Sia di Giuseppina Mira
2° E si Cangiassimu li Vecchi di Annarita Spinello
Poesia:
1º Comu Rinnina di Margherita Neri
2º U vecchiu di Pippo Bufardeci
3º U mari di notti di Giovanna Drago
Segnalate: Mi vogliu arripusari di Liliana Arrigo
Mputenti di Mimma Raspante
Sezione Cuntu:
Anchi chissu è amuri di Billeci Francesco
Viri Cufù di Gioachino Di Giovanni
U ciuri chiù beddu di Santina Fragalà
PREMI SPECIALI “IGNAZIO BUTTITTA 2025”
MOTIVAZIONI
Ad Andrea Buccheri
Giovane performer, talento emergente nel panorama della Dance Music Italiana, Andrea Buccheri si
distingue per passione, creatività e straordinaria versatilità. Miglior performer ai “Dance Music
Awards 2024”, l’Oscar della Musica Dance in Italia, ha saputo conquistare il pubblico grazie a
performance coinvolgenti e innovative, nelle quali fonde tecnica, emozione e ricerca sonora.
La sua musica è un viaggio dinamico, frutto di uno studio costante e di una inesauribile voglia di
sperimentare. Chiamato a collaborare con importanti band ha dimostrato di essere non solo un
esecutore brillante, ma anche un artista capace di dialogare con le diverse anime della musica dance
contemporanea.
A Franco Carlisi
Per l’eccellenza del suo sguardo fotografico e per l’incessante lavoro di direzione della Cultura
visiva italiana attraverso le pagine di “Gente di Fotografia”.
Con i suoi scatti – intimi, poetici, profondamente umani – e con il suo impegno editoriale dona voce
a narrazioni silenziose, esplorando il volto profondo dei luoghi, delle persone e delle emozioni
attraverso la fotografia d’autore.
Alla Casa museo Rosario Livatino di Canicattì
Per l’impegno nella tutela della memoria e nella promozione dei valori di giustizia, legalità e fede
attraverso la testimonianza di vita del Beato Rosario Angelo Livatino.
Grazie a un lavoro rigoroso e appassionato di conservazione, divulgazione e formazione, la Casa
museo si è affermata come presidio culturale e spirituale, offrendo a visitatori, studenti e cittadini
un luogo di riflessione profonda sui temi della responsabilità civile e dell’etica pubblica.
Questo riconoscimento speciale intende onorare non solo un luogo, ma una missione: mantenere
viva la luce di un esempio, quello del giudice Livatino, che continua a ispirare generazioni nel
cammino verso una società più giusta, consapevole e solidale.
A Joe Castellano
Musicista e scrittore di straordinario talento, autore ed esecutore di respiro internazionale,
ambasciatore nel mondo della musica e del vino. Fondatore della Super Blues & Soul Band, una
delle formazioni più apprezzate a livello mondiale nel panorama del blues e soul; ideatore del Blues
& Wine Soul Festival, manifestazione che unisce musica, territorio e cultura del vino, “doctor Joe”
promuove la bellezza, la storia e l’eccellenza del nostro territorio.
Accanto alla carriera musicale, si affianca il suo prezioso lavoro di ricerca come scrittore e
divulgatore culturale. Con il libro “Per una vera storia del Nero d’Avola”, Joe Castellano ci
restituisce una narrazione documentata e appassionata sull’origine del nobile vitigno siciliano,
contribuendo alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio enologico dell’isola.
Al CircoPaceBene – Magazzino culturale Ex Oleificio di Milena
Per i dieci anni di instancabile impegno nel costruire uno spazio di bellezza, inclusione e
cittadinanza attiva nel cuore dell’entroterra siciliano.
Attraverso l’arte, il dialogo interculturale, la cura dei luoghi e delle relazioni, “CircoPaceBene”
rappresenta una testimonianza viva e resistente di restanza: la scelta coraggiosa di restare, di
prendersi cura della propria comunità e di generare futuro per un Sud che non si arrende, che crea,
che accoglie.
A Pino Minio
Imprenditore di successo nel campo della formazione e artista poliedrico, capace di coniugare la
concretezza del mondo professionale con la bellezza della musica. Pino ha coltivato con passione e
dedizione il suo amore per il canto, dimostrando uno straordinario talento interpretativo.
Con la sua voce profonda e intensa, unita a una presenza scenica coinvolgente, ha dato vita al
progetto “Storia della Musica”, un viaggio emozionante tra i Gruppi agrigentini del passato, capace
di toccare il cuore del pubblico e di risvegliare ricordi ed emozioni.
Recentemente protagonista della trasmissione televisiva “Io Canto Senior”, ha conquistato l’affetto
e l’ammirazione del vasto pubblico televisivo, riscuotendo successo e confermando la sua capacità
di comunicare attraverso la musica in modo autentico e potente.
A Gennaro Schembri
Docente di cinema, fotografia e televisione presso l’Università degli Studi di Palermo. Da anni
unanimemente considerato una eminente figura di riferimento nel panorama nazionale.
Per il suo qualificato e prezioso impegno nella divulgazione della cultura cinematografica, intesa
come strumento di crescita civile, consapevolezza estetica e dialogo tra saperi.
A I Tammura di Girgenti
Per la passione, la dedizione e l’impegno con cui tengono viva una tradizione antica e identitaria,
I Tammura di Girgenti, sotto la guida di Biagio Licata, meritano un riconoscimento speciale. Con il
suono potente dei loro tamburi raccontano la storia, la fede e l’anima della nostra terra,
emozionando ogni generazione.
Custodi autentici della cultura popolare, portano il nome di Agrigento in alto anche fuori dai confini
locali, esibendosi in Italia e all’estero, dove hanno ottenuto fama e numerosi riconoscimenti. Sono
simbolo di appartenenza, orgoglio e tradizione viva.
A Josè Todaro
Tenore di straordinario talento, ha costruito una brillante carriera all’insegna della passione, del
rigore e dell’eccellenza artistica. Dotato di una voce melodica e potente, capace di toccare le corde
più profonde dell’anima, Josè Todaro ha incantato i palcoscenici internazionali portando nel mondo
la grande tradizione lirica italiana, espressione autentica di un patrimonio culturale che vive
attraverso la sua arte.
Pur essendo protagonista delle scene internazionali, non ha mai smesso di onorare con orgoglio le
sue origini siciliane, rimanendo profondamente legato alla sua terra, alla sua gente e alle sue radici
culturali.
Ad Alessandra Vella
per l’eccezionale contributo alla promozione della cultura della legalità e della giustizia attraverso
la difesa dei diritti umani con dedizione e professionalità.
Per aver saputo porre un argine ai condizionamenti mediatici e ai pregiudizi sociali con esemplare
autorevolezza divenendo esempio per giovani donne a intraprendere carriere giuridiche e
contribuire a creare una società più equa e giusta.
Premio Speciale “Antonio Patti” a Pietro Luparello
Medico esemplare, ha saputo coniugare l’eccellenza professionale con un autentico spirito di
servizio. Nel corso della sua carriera, il dott. Luparello si è distinto non solo per la sua competenza
clinica, la serietà e la dedizione con cui ha svolto la professione medica, ma anche per la sua
straordinaria disponibilità e sensibilità umana.
Sempre presente, attento e vicino ai bisogni delle persone, ha fatto della cura alla persona non solo
un mestiere, ma una vera e propria missione. Il suo impegno si è esteso ben oltre le corsie degli
ospedali e gli ambulatori: Pietro Luparello ha operato con generosità anche nel sociale, offrendo
sostegno, ascolto e aiuto concreto a chi si trovava in situazioni di fragilità. La sua figura rappresenta
un punto di riferimento per colleghi, pazienti e per l’intera comunità
