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Canicattì. Condannato 49enne, picchia per anni la moglie che poi si suicida 

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, ha condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione,  per avere picchiato e maltrattato la moglie per anni, anche colpendola allo stomaco durante la gravidanza, un 49enne di Canicattì. Assoluzione per l’accusa di avere picchiato e minacciato di morte anche i figli.

Il canicattinese è stato riconosciuto colpevole di avere insultato, picchiato e minacciato di morte la donna, fino al 2018, per circa due anni, aggredendola con calci, schiaffi e pugni e minacciandola di morte. La donna sarebbe stata colpita anche all’altezza dello stomaco durante la gravidanza.

In altri episodi, l’imputato avrebbe puntato un coltello all’altezza del volto minacciandola anche di buttarla giù dal balcone, provocandole delle lesioni e, quando la moglie avrebbe trovato un’occupazione lavorativa, l’avrebbe diffamata e insultata anche in presenza dei colleghi di quest’ultima.  La donna, negli anni scorsi, si è tolta la vita.

L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Salvaggio, è stato pure condannato al risarcimento dei danni in favore della parte civile liquidati, in via equitativa, in 20.000 euro che dovrà pagare agli eredi dell’ex moglie, dalla quale in seguito si è separato, che si è costituita parte civile con l’assistenza del legale Rosario Didato.

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