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La dottoressa Daniela Faraoni, nominata e riconfermata direttore generale Asp Palermo

FESTEGGIAMENTI OGGI PER LA DOTTORESSA DANIELA FARAONI DIRETTORE GENERALE DELL’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI PALERMO, LA PIÙ GRANDE D’ITALIA SOTTO TUTTI I PUNTI VISTA, INFATTI IL PRESIDENTE DELLA REGIONE RENATO SCHIFANI LA SCEGLIE PER GOVERNARE L’ASP DEL CAPOLUOGO DI REGIONE. 

La nomina è stata notificata oggi e il nuovo direttore ( originaria di Serradifalco) che è stato già commissario straordinario della stessa Asp si è già insediato nel ruolo in cui è stato riconfermata già nel pomeriggio subito dopo avere INAUGURATO A PETRALIA SOTTANA IL PRIMO OSPEDALE DI COMUNITA’ ALLA PRESENZA DELLA STESSO PRESIDENTE E DELLE ISTITUZIONI TUTTE.

L’OSPEDALE E’ STATO ATTIVATO IN FORMA SPERIMENTALE AL SECONDO PIANO DEL PRESIDIO MADONNA DELL’ALTO E’ DOTATO DI 18 POSTI LETTO. 

INFATTI PER L’Asp di Palermo È ANCORA UNA VOLTA PRIMATO È STATO attivato in forma sperimentale il primo Ospedale di Comunità, realizzato al secondo piano del Presidio “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana. 

La struttura sanitaria di ricovero è stata inaugurata dal Presidente della Regione, Renato Schifani, alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore regionale della salute, Giovanna Volo, del Dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, del Dirigente generale del Dasoe, Salvatore Requirez e dei Sindaci del comprensorio. 

“Si è avviata concretamente una fase che culminerà con l’attivazione di tutte le strutture previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha sottolineato il Direttore Generale  dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – tutte le 12 COT (centrali operative territoriali, ndr) sono, già in funzione, così come il primo Ospedale di Comunità che, sia pure in fase sperimentale, sarà al servizio del comprensorio con l’obiettivo, tra l’altro, di fornire adeguata assistenza al paziente che non è in grado di affrontare le cure al proprio domicilio  da solo o con l’aiuto dei  familiari”.

L’Ospedale di Comunità di Petralia Sottana ha 9 stanze di degenza da 2 letti ciascuna, con servizi in camera, aria condizionata e tv. Una sala è dedicata al monitoraggio da remoto attraverso un servizio di telemedicina. Al suo interno lavorano un medico, infermieri, fisioterapisti e personale socio sanitario che assicurano assistenza a pazienti provenienti dal proprio domicilio, da strutture residenziali o dimessi da presidi ospedalieri per acuti.

L’obiettivo della nuova struttura realizzata dall’Asp di Palermo nelle Madonie è di evitare ricoveri ospedalieri impropri e di favorire dimissioni protette più idonee alla stabilizzazione del paziente ed al suo recupero funzionale. Il ricovero ha una durata non superiore a 30 giorni che, solo in casi particolari, può essere prolungato.

L’accesso avviene attraverso dimissioni protette da un ospedale per acuti oppure attraverso il medico di medicina generale su proposta dei servizi della rete territoriale.

La fase sperimentale dell’Ospedale di Comunità di Petralia Sottana rientra nella convenzione stipulata dall’Assessorato regionale della salute con l’Agenas per anticipare con una struttura “transitoria” in ogni provincia, il nuovo modello territoriale dell’offerta di salute.

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