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San Cataldo. Cirasa per Comitati e cittadini: Richieste dimissioni del Sindaco 

San Cataldo, Giovanni Cirasa, in rappresentanza del progetto

“SICILIARE”,  del “GAZEBO DELLA

SOLIDARIETÀ , di “TUTELA RAZZE SICILIANE”, “DEL COMITATO CRISTO RE” e di diversi cittadini di San Cataldo, imprenditori, agricoltori, disoccupati, pensionati: 

Egregi signori della Giunta, del consiglio comunale, egregio sindaco, vista la stagnante situazione economico-politica del comune, visto che le continue e pressanti richieste, vengono disattese, si chiedono le dimissioni volontarie da parte di tutto l’organo politico.

Un atto di responsabilità per tutta la cittadinanza. Le motivazioni sono di ordine sociale, politico ed amministrativo.

E’ assurdo che dopo un anno il sito internet non funzioni del tutto, e nonostante le decine di richieste si sorvoli sulla cosa. Paradossalmente tutti i tentativi che vengono messi in atto dalle leggi nazionali e regionali per semplificare la vita ai cittadini di fatto si scontrano con una realtà locale sancataldese che impedisce il normale svolgimento delle attività quotidiane.

La cosiddetta semplificazione amministrativa viene mortificata da questo Ente.

Decine di accessi agli atti per sapere il contenuto di delibere che per la legge della trasparenza dovrebbero essere consultabili on line.

Numerosi inadempimenti legislativi segnalati attraverso PEC, non solo non vengono regolarizzati ma si vogliono fare passare per cose secondarie e inutili.

Riteniamo inaccettabile questo comportamento, che non rispetta la legge, riteniamo vergognoso il comportamento di tutta l’amministrazione che sottace queste priorità, fingendo di non sapere delle problematicità che certamente conoscono.

Non esiste nemmeno un elenco delle associazioni territoriali, e la legge del terzo settore è completamente ignorata. Per non parlare di affidamenti di immobili che non rispettano nessuna legge, fatti sicuramente dalle precedenti amministrazioni, ma la legge del terzo settore è entrata in vigore solo da poco tempo. Il sindaco ha cercato in tutti i modi di screditare le associazioni che non concordano con il suo modo di fare, facendole passare addirittura per privatistiche. Nel 2022 è inaccettabile vedere comportamenti che favoriscono un certo tipo di associazioni “filo politiche” a discapito di tutto il comparto del terzo settore. Non si comprendono i criteri dell’affidamento dei lavori edili all’interno del Parco Achille Carusi, per il quale accesso agli atti abbiamo pagato 40 euro senza avere risposta. Inutile ricordare che l’attuale presidente del Consiglio è Romeo Bonsignore ex presidente dell’associazione che si occupa della piantumazione degli alberi. Comportamenti “ vergognosi” per un amministrazione che si è presentata come innovativa, trasparente e rivoluzionaria. Pensate che per avere disponibili online i dati degli amministratori abbiamo dovuto scrivere ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Abbiamo segnalato anche lo stato di abbandono degli immobili sequestrati alla mafia, documentato il tutto e segnalato alle autorità competenti. Abbiamo censito 42 immobili abbandonati, appartenenti al comune e nonostante la nostra richiesta per adibirli a scopo associativo accollandosi la manutenzione, non abbiamo ricevuto risposta.

Ignorando e sottovalutando il nostro impegno nella comunità sancataldese è stato senz’altro un errore da parte vostra, la discrepanza fra di noi non giustifica il vostro comportamento di assoluto menefreghismo. Ci rivolgiamo a tutti, maggioranza e opposizione, ci rivolgiamo ai singoli impiegati comunali e ai dirigenti, ma soprattutto al sindaco del “cambiamento” .

A poco valgono le scuse “ Colpa delle vecchie amministrazioni” “siamo qui da pochi mesi”

“ non ci sono risorse economiche” Decenni di malgoverno mai giustificheranno la non ottemperanza delle norme sulla trasparenza e del terzo settore. Tutti gli sforzi e i sacrifici della povera gente, sono verso un paese “Pulito” sia nelle strade che nelle coscienze. Non vogliamo un’amministrazione che sia un male che arresta il progresso, oscura il futuro.

La parte della città che ama la legalità, aspetta sanzioni per chi non rispetta le leggi, sanzioni ai dirigenti che non hanno fatto rispettare le normative.

L’incendio in contrada San Leonardo è una sommatoria di negligenze, di omertà e illegalità diffusa. Nessuno ha visto la discarica abusiva, neanche il vicesindaco impegnato nella distribuzione di panini e bevande, ed a immortalare quel momento di gioia.

Rassegnarsi, fuggire, non guardare per non vedere, dire sempre sì a chi ti maltratta e magari ti ruba in nome della legge non è la soluzione per centinaia di sancataldesi stanchi delle vicende politiche. BASTA!

Non possiamo tollerare più questi atteggiamenti. Potremmo elencare tutte le cose “promesse “ e disattese da un anno, ma a cosa servirebbe? Se un’amministrazione non è in grado di ripristinare la legalità, non sarà in grado nemmeno di rattoppare le buche stradali.

Se l’amministrazione non risponde ai cittadini nemmeno attraverso i canali ufficiali cosa dobbiamo aspettarci?

Non è più tollerabile che non si ascolti la voce del popolo, dopo un anno di lamentele, non è tollerabile questo atteggiamento menefreghista e incurante delle leggi.

MANCA il regolamento del terzo settore, e nonostante abbiamo consegnato un

bozza del regolamento e richiesto una riunione degli enti del terzo settore ci è stato negato.

Ci sembra evidente che la mancanza di un regolamento giovi solo chi è sprezzante delle regole, solo chi è in cerca di vantaggi “personali”.

I commissari hanno messo in atto ben 5 regolamenti, proprio perchè le precedenti amministrazioni sguazzavano nell ‘incertezza normativa. Anche il regolamento per i beni confiscati alla mafia è stato scritto dai commissari, regolamento non attuato, ed è bene sapere che l’unica associazione ad

usufruire di un immobile è l’associazione Attivarci Insieme politicamente schierata a sinistra con l’attuale sindaco. Un sindaco della legalità avrebbe messo in atto il regolamento, avrebbe subito indetto un bando è reso pubblico e trasparente il tutto, dobbiamo invece constatare con rammarico, che nonostante sia un avvocato, non ha preso sicuramente le difese del popolo ma anzi si è schierato apertamente da parte del sistema. Per questi motivi è doveroso sapere che qualora si continui con questo atteggiamento, stiamo organizzando una raccolta firme per le dimissioni di tutta la giunta e del consiglio comunale. Comunicheremo tutte le discrepanze “legali-amministrative” agli enti di controllo per portare il paese nella normalità.

È assurdo che un cittadino non può aprire bocca o fare presente “per iscritto“ di anomalie esistenti” senza che venga additato sui social dallo stesso sindaco come “Falso” e tra le righe screditato nella persona. Più volte si è chiesto un incontro pubblico e trasparente con documenti alla mano, mai concesso.

Crediamo fermamente che le dimissioni possano giovare alla comunità sancataldese che attualmente non si vede rappresentata.

La città si aspettava un sindaco, giovane, dinamico, vigilante e rispettoso della legge.

Tutte qualità disattese dalla maggioranza di tutti noi.

Siamo convinti che quando la politica per dirimere le controversie, le divergenze, le proprie carenze, per rispondere alle contestazioni ha bisogno di appellarsi alla magistratura, commette l’errore di smascherare il proprio fallimento, la propria incapacità; è una vera delusione per la

fiducia dei cittadini che dalla politica e ancor più dalla politica amministrativa

si aspettano le soluzioni dei problemi e non la creazione di nuovi.

Dopo aver rifiutato qualsiasi confronto, dopo aver rifiutato di dare una mano ai poveri con la consegna di un locale, dopo avere disatteso tutte le richieste da noi consegnate ad esempio la DECO, dopo un comportamento omissivo, dopo un comportamento poco sprezzante di diverse normative, e infine dopo aver bloccato tutte le iniziative socio-culturali del paese, per il bene di tutta la comunità faccia la cosa giusta, si dimetta!

Non crediamo ci sia più spazio per la fantapolitica, crediamo che un commissariamento giovi alla città. Se la politica deve servire solo ad alcuni per essere a danno di altri, no grazie!

Meglio il commissario.

In rappresentanza del progetto

“siciliare” Giovanni Cirasa

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